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Crossbooking

Da qualche anno sta prendendo piede questo particolare fenomeno. Il meccanismo è semplice: si lascia un libro in un luogo pubblico a disposizione di chi lo vuole leggere e dopo averlo letto si lascia di nuovo in luogo pubblico per un nuovo lettore.

E’ una bella giornata di sole primaverile, decido così,  di fare una passeggiata nel mio quartiere e scopro con piacere, un piccolo bar, della zona, che oltre al caffè, mette accanto alla vetrina un vecchio tavolo, ricoperto di libri. Ma non si tratta di un’appendice della biblioteca, con tanto di scheda da compilare, ma di
libri “liberi” di essere letti, senza nessun impegno di tempo o di “affitto” liberi di ritornare o di partire per altri posti, bar, panchine o giardini, libri pronti per essere letti da chiunque.

I libri possono essere scelti, mentre si sorseggia un buon caffè o si legge il quotidiano, e poi portati via per essere letti comodamente a casa, al termine della lettura riportati in quel medesimo bar e rimessi a disposizione di qualche altro amante della lettura, ma se vogliamo aggiungere del nostro, è possibile regalare dei nostri libri e arricchire “l’offerta” di questa simpatica pausa caffè.
Stiamo parlando del “Crossboking” ovvero trovare un libro in un luogo pubblico, leggerlo impiegando tutto il tempo che si vuole e rilasciarlo in un posto pubblico, il medesimo o un altro.
È possibile trovare libri, sui treni, ai giardini, ai parchi, alle fermate del bus, della metropolitana, in un bar come è capitato a me.
La trovo una bella e simpatica idea, originale, l’unico dubbio che può sorgere è quello se il libro è stato lasciato lì appositamente o dimenticato e magari il proprietario lo cerca!
Crossbooking: condividere i libri
Ma poi in realtà molti libri, soggetti e oggetti di questa pratica filosofica di condivisione, si trovano con all’interno una piccola dedica, uno scritto dedicato a chi leggerà il libro, al prossimo nuovo lettore insomma.
Credo che tutto ciò abbia qualcosa di speciale, di romantico, di magico, l’idea che un libro possa percorrere molte miglia, possa essere letto da tante persone, che possa rappresentare un bene comune e non una singola proprietà, è un concetto nuovo e affascinante.

E’ un fenomeno che si è diffuso e si sta diffondendo soprattutto nelle grandi città, l’idea ha origine da un certo signore di nome Ron Hornbaker il quale ha costruito il sito: www.bookcrossing.com attraverso il quale è possibile tracciare i vari libri in giro, chi li ha letti, quanta strada hanno compiuto, in che paese sono arrivati ecc.
Questa bizzarra idea è nata nel lontano 2001, su ispirazione di siti, all’interno dei quali si descriveva come liberare, ad esempio macchine fotografiche, da rispedire poi al proprietario, oppure seguire la traccia dei dollari.
Ron decide di ripresentare questa idea per i libri, partendo proprio dai suoi, poiché è proprietario di una libreria abbondantemente rifornita e lasciarli in aree pubbliche.

Il libro trovato, sarà quindi prima letto, poi registrato attraverso l’ID number, che caratterizza ogni libro, sul sito, e via di questo passo, in questo modo dopo averlo “liberato” qualcun altro lo prenderà, lo leggerà e via dicendo.
Ovviamente non tutti conoscono questo sito e non tutti conoscono soprattutto, il funzionamento e l’esistenza di tale “creatura” progettuale, ma andrà bene lo stesso, il libro avrà comunque una sua vita libera e più lettori.
Ecco l’etichetta “ufficiale” da apporre sul libro prima di “liberarlo”, il sito di Ron si autofinanzia con la pubblicità e con la vendita delle etichette. In questo momento ha ben quasi 400.000 utenti iscritti, ovviamente a titolo gratuito e più di 2.000.000 di libri liberi o come si dice in inglese “in the Wild”.
Etichetta crossbooking
Come dice Pennac un grande scrittore francese: «L'uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun'altra, ma che nessun'altra potrebbe sostituire».

O ancora dello stesso autore:
“Se un libro non vi è piaciuto abbandonatelo. Se vi è piaciuto, abbandonatelo per farlo leggere a qualcun altro.Se vi è piaciuto così tanto, ricompratelo.”

Di © Riproduzione Riservata
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