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Parigi, doppio blitz: uccisi gli assaltatori di Charlie Hebdo

Cherif e Said Kouachi, i due autori del massacro di Charlie Hebdo, sono stati uccisi nella una tipografia in cui si erano barricati. Il loro complice, Amedy Coulibaly, è invece stato colpito mentre si nascondeva in un supermercato

Parigi, doppio blitz: uccisi gli assaltatori di Charlie Hebdo

Pochi minuti per vedere la fine dell'incubo durato 3 giorni in cui i cittadini francesi si sono trovati catapultati; pochi istanti per far cessare il pericolo, ma non per cambiare l'esito di questa vicenda che resta tragico e destinato a segnare gli abitanti di Parigi e del mondo intero. Ieri, nel pomeriggio, i tre terroristi artefici dell'assalto al settimanale satirico Charlie Hebdo sono stati uccisi dalle forze dell'ordine, in un doppio blitz in cui hanno perso la vita anche quattro ostaggi.

L'epilogo
Un doppio blitz delle forze speciali francesi a Dammartin-en-Goele e a Porte de Vincennes, dove si erano barricati rispettivamente i fratelli Chérif e Said Kouachi e il loro complice Amedy Coulibaly: i tre sequestratori hanno perso la vita dopo uno scontro a fuoco con la polizia locale.

Nel villaggio a nord di Parigi, intorno alle 17 le forze dell'ordine hanno iniziato a lanciare fumogeni per far credere ai due fratelli che il blitz stesse per iniziare: kalashnikov alla mano, Chérif e Said Kouachi, che si erano barricati in una tipografia di Dammartin-en-Goele, sono usciti dal rifugio e hanno iniziato a sparare e sono stati colpiti dagli addetti alle forze dell'ordine.

Epilogo simile in un supermercato ebraico a Porte de Vincennes, dove l’attentatore Amedy Coulibaly si era rifugiato con 19 ostaggi. Intorno alle 15 ha chiamato la polizia: «Io e i fratelli Kouachi siamo coordinati: loro sono partiti con Charlie Hebdo e io con i poliziotti. Io sono dell’Isis», avrebbe dichiarato. Poi, non accorgendosi di aver agganciato male il telefono e di aver lasciato quindi la polizia nella possibilità di carpire cosa accadesse all'interno del locale, si è messo a pregare. Un momento di disattenzione che gli è stato fatale: la polizia ha fatto irruzione e ha ucciso l'attentatore.
Nei due blitz q uattro agenti sono rimasti feriti, quattro ostaggi hanno perso la vita e altri quattro sono ricoverati in gravissime condizioni. In 15 sono riusciti a fuggire.

 

Il video minaccia
Subito dopo la morte dei tre terroristi, è stato pubblicato un video di rivendicazione da parte di Al Qaeda dell'attentato a Charlie Hebdo. Intitolato The Faces succeeded e dalla durata di 5 minuti e 37 secondi, il filmato mostra u n membro del gruppo che si è assunto la responsabilità della strage al settimanale satirico, definendola una giusta vendetta in difesa dell’onore del Profeta.
«Alcuni dei figli di Francia – ha affermato nel video Harith bin Ghazi, uno dei responsabili dell'Aqap - sono stati irrispettosi con i profeti di Allah, e quindi un gruppo tra i soldati di Allah ha marciato contro di loro, a cui hanno insegnato il rispetto e i limiti della libertà di espressione. I soldati che amano Allah e i suoi messaggeri sono arrivati a voi, e loro non hanno paura della morte ma adorano il martirio per la causa di Allah».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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