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5 Febbraio: Giornata Mondiale contro lo spreco alimentare

Una giornata che deve far riflettere, uno spreco che potrebbe essere facilmente ridotto con qualche accortezza, ecco perché

5 Febbraio: Giornata Mondiale contro lo spreco alimentare

Il 5 febbraio è la giornata mondiale contro lo spreco alimentare, una vera piaga che da qualche anno si sta cercando di eliminare, o almeno ridurre, con diverse iniziative di sensibilizzazione e anche attività pratiche che anche il privato cittadino può attuare. Senza pensare ai massimi sistemi, alle problematiche dei Paesi definiti del “terzo mondo”, non ci rendiamo conto che si parla di mancanza di cibo appena fuori dalla porta di casa, gente più vicina a noi di quanto possiamo immaginare. Cerchiamo di saperne un po' di più per aiutare e aiutarci.

Spreco alimentare, qualche dato
Purtroppo stiamo parlando di dati importanti di cibo buttato. Solo in Italia, dati forniti da un progetto di analisi con il Ministero dell'Ambiente e l'Università di Bologna, si parla di 12 miliardi di euro a cui ne vanno aggiunti altri 3 che sono generati dalle catene di distribuzione. Ovvero ognuno di noi ogni anno “butta” in cibo sprecato poco meno di 200€.
I dati europei, forniti dal Parlamento UE, sono ancora più impressionanti: 173 chili a persona all'anno buttati. E soprattutto, il 53% del cibo sprecato è generato dalle famiglie, privati cittadini come noi. C'è da riflettere.


Sensibilizzare è la strada giusta
Bisogna quindi pensare di sensibilizzare le persone comuni, i giovani e tra le diverse iniziative, Too Good To Go Italia ha intrapreso un progetto di informazione scolastica negli Istituti Alberghieri per poter iniziare dai giovani a spiegare come è possibile evitare questi sprechi e per certi versi, anche risparmiare economicamente in famiglia e non solo. Questo argomento è anche stato trattato dal Papa, in una conferenza dedicata al contrasto dello spreco alimentare in Vaticano che ha ovviamente avuto eco mondiale, il messaggio è anche stato rafforzato dal concetto che con lo spreco si genera diversità e discriminazione, si sprecano risorse, si favorisce la povertà.


Attività istituzionali e private anti spreco
In questi ultimi anni molte sono state le iniziative, grazie anche alla costituzione di associazioni specifiche per il recupero di prodotti alimentari o per il loro riutilizzo.
Grazie anche a nuove leggi che hanno permesso il riciclo (la legislazione prima non permetteva lo smaltimento con donazione ma solo la distruzione del cibo), diverse Onlus (Last Minute Market per esempio) ritirano da supermercati e negozi convenzionati, tutti quei prodotti che non possono più essere rivenduti e lo donano direttamente a chi ne ha bisogno o a chi lo distribuisce ai poveri.
Anche grandi chef, come Massimo Bottura, hanno creato in diverse città italiane e nel mondo dei Refettori (quello di Milano è ormai attivo da quasi 5 anni). In collaborazione con Caritas ed enti benefici, lo chef stellato ha creato un sistema di ritiro di avanzi ancora utilizzabili da ristoranti e locali che vengono poi impiegati per cucinare anche un centinaio di pasti giornalieri per chi ha bisogno.
All'estero sono anche riusciti a creare dei veri e propri negozi antispreco che vendono prodotti altrimenti buttati, dove i bisognosi pagano ciò che possono.


Cosa può fare ognuno di per non sprecare
Ognuno nel proprio piccolo può fare sicuramente qualcosa, ecco qualche idea:

  • fare una spesa più razionale, senza esagerare con le quantità;
  • preparare ricette che permetto di riciclare gli avanzi, soprattutto nei periodi di grandi abbuffate come Natale dove si spreca molto e le altre festività;
  • surgelare i cibi in modo adatto o migliorare i metodi di conservazione in frigorifero come il vetro, il sottovuoto. Cucinare e surgelare per risparmiare tempo ma anche usare quello che sta per scadere o che si sta sciupando e avere il pranzo pronto con risparmio di denaro e di tempo quando serve: dalle marmellate, alle frittate, alle paste pasticciate e molto altro.
  • Usare delle App che, per esempio, segnalano dove sono a disposizione delle box che a pochissimi euro contengono alimenti altrimenti destinati al rifiuto. 


Quindi non solo ricordiamoci di non sprecare il cibo il 5 Febbraio, ma cerchiamo di attuare un comportamento continuo anti spreco, si risparmia e si aiuta il mondo. 

Di , © Riproduzione Riservata
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