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Ben Affleck allontanato da un casinò a Las Vegas: contava le carte ai tavoli da black jack

L'attore e regista, apassionato di gioco d'azzardo, ha provato un vecchio trucco, quello di contare le carte da gioco. Quando la sicurezza del locale se n'è accorta, il vip è stato allontanato

Ben Affleck allontanato da un casinò a Las Vegas: contava le carte ai tavoli da black jack

Guai per l'attore Ben Affleck, grande appassionato di carte, che a Las Vegas non voleva saperne di perdere al tavolo del black jack. L'attore, che si trovava nella città americana con la moglie Jennifer Garner, ha provato a contare le carte, per capire quando e quanto gli convenisse puntare. Fare i calcoli, nel gioco, non è strettamente vietato, ma nessun casinò gradisce che i clienti attuino questa pratica, che rischia di “rovinare” i gestori.

Quando gli addetti alla sicurezza del locale Hard Rock si sono accorti che il vip non distoglieva lo sguardo dal mazzo, lo hanno avvicinato, intimandogli di lasciare il tavolo da gioco. Alcuni tabloid americani riferiscono che addirittura Ben Affleck sia stato bandito dal locale, mentre altri parlano di un allontanamento pacifico. Negli Usa la conta delle carte non è illegale, quindi sembra inverosimile che la celebrità sia stata schedata.

Tenere conto delle carte già uscite e calcolare quali devono essere ancora scoperte permette al giocatore di capire se le rimanenti saranno favorevoli al giocatore o al banco. In realtà farlo è molto difficile: il mazziere gioca più di un mazzo. Capita di rado che un giocatore riesca a concentrarsi al punto di fare calcoli. Anche perché gli addetti ai tavoli, quando notano un cliente particolarmente silenzioso e fortunato, tendono a distrarlo chiacchierando per fargli perdere il filo.


L'attore e regista premio Oscar per la pellicola “Argo” era a Las Vegas per un breve soggiorno, prima di ripartire alla volta del set del sequel di “Man of steel, Batman vs Superman”. Nonostante Ben non sia un giocatore compulsivo, non ha mai nascosto la sua passione per le carte – di solito preferisce il poker.

Forse stava solo cercando di replicare il successo del 2001. Quell'anno, sempre all'Hard Rock hotel & casinò, aveva vinto in sole tre mani di gioco ben 800mila dollari. Da quel giorno, probabilmente, la sicurezza del locale aveva l'incarico di sorvegliarlo con particolare riguardo.

Il rapporto tra Hollywood e Las Vegas è da sempre molto stretto. Sono stati molti i film che hanno parlato del gioco ai tavoli della città dei Casinò. Tra gli altri, si ricordano “Rain Man”, in cui Dustin Hoffman interpretava un uomo affetto da autismo, che sbancava proprio grazie alle sue doti eccezionali di memoria, “Casinò”, di Martin Scorsese, in cui Robert De Niro e Joe Pesci tampinavano (e punivano) proprio i giocatori furbetti, o “21” in cui i protagonisti, coordinati da Kevin Spacey, provavano a fare proprio quello che stava facendo qualche sera fa Ben Affleck, cioè contare le carte.



Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
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