Home » Società » Attualità » Violenza sulle donne: tre episodi consecutivi nel mese di aprile

Violenza sulle donne: tre episodi consecutivi nel mese di aprile

16-17-18 aprile 2013: tragico bollettino per la violenza sulle donne.

In questi giorni televisioni, radio, giornali e web sono stati invasi da fiumi di notizie riguardanti il mondo della politica e in particolare l'evento più aspettato, l'elezione del presidente della Repubblica, che ha decretato il rinnovo del mandato di Napolitano.
Tutte queste informazioni hanno oscurato tre fatti di cronaca di violenza sulle donne: due morte e una sfigurata con l'acido, colpevoli i loro ex compagni, uno che si è suicidato dopo aver ucciso la sua ex ragazza e gli altri due in stato di fermo.



Violenza sulle donne aprile 2013

Montebelluna (Treviso) 16 aprile 2013 - Denise Morello, 22 anni uccisa con un colpo di pistola alla nuca
Matteo Rossi, 40 anni, rappresentate di materassi della provincia di Treviso, non voleva accettare la fine della storia con la sua fidanzata Denise. Erano stati insieme un anno, una relazione intensa che però era finita, avevano deciso di lasciarsi. Matteo non molla e per riconquistare la “sua” ragazza decide di comprare una pagina sul Gazzettino per dichiararle tutto il suo amore.

«Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise. Tuo Matteo.» questa la frase stampata sul giornale insieme al disegno di un grande cuore con la speranza di ricominciare la storia d'amore con la sua ex. Denise però non cede e non fa marcia indietro. Da fonti investigative pare che Matteo abbia preso male la reazione della ragazza e che abbia iniziato a perseguitarla. Lei spaventata dalle sue pressioni si rivolge ai carabinieri. Le forze dell'ordine convocano Matteo in caserma per delucidazioni e per invitarlo ad accettare la scelta della ragazza. Matteo però non ascolta le autorità, poco tempo dopo fa richiesta ed ottiene il porto d'armi per uso sportivo : una Beretta modello Iver che poi usa per freddare Denise con un colpo alla nuca nel parcheggio seminterrato di un supermercato mentre lei era appena salita sulla sua auto. Matteo poi usa la stessa arma anche contro se stesso e si suicida.


Pesaro 17 aprile 2013 – Lucia Annibali sfigurata con l'acido usato da due uomini ingaggiati dall'ex
Lucia Annibali avvocato 35enne, stava rientrando a casa dal lavoro: ad attenderla un uomo che le ha gettato in faccia dell'acido contenuto in un flacone. Mentre Lucia viene trasportata in barella sussurra il nome del suo ex ragazzo e collega Luca Varani. L'ex di Lucia viene posto in stato di fermo con l'accusa di concorso in lesioni volontarie gravissime: Luca non aveva mai accettato che Lucia avesse troncato la loro relazione. Le forze dell'ordine però pensano che siano implicati nella vicenda anche altri due uomini complici di Luca ed esecutori materiali della violenza: l'ex è quindi il mandante dell'aggressione. Dopo la fine della storia con Lucia, Luca ha fatto numerosi tentativi per riconquistarla ma non ci era riuscito. La ragazza non voleva più saperne di lui e nonostante le sue pressioni pare non avesse sporto denuncia per stalking, anche se i suoi vicino hanno dichiarato di aver visto più volte Luca nei pressi dell'abitazione della sua ex. «Lucia aveva paura, tanto che spesso si faceva venire a prendere quando si usciva insieme», dichiara un amico della donna che aggiunge che il suo ex «passava spesso in auto davanti casa di Lucia o vi sostava» nonostante avesse già un'altra relazione e che la sua nuova compagna fosse incinta. Lucia è ricoverata nel centro grandi ustioni di Parma con prognosi riservata, ha riportato gravi ustioni su tutto il corpo e rischia di perdere la vista.


Roma 18 aprile 2013 – Guardia giurata insegue in auto l'ex moglie e spara 6 colpi dal suo finestrino.
Dopo l'ennesima lite una guardia giurata alla guida della propria auto insegue la sua ex moglie a bordo di un'altra auto e le spara 6 colpi dal finestrino con la sua pistola d'ordinanza. La vittima muore: i colpi d'arma da fuoco l'hanno raggiunta al torace e al collo.Dopo la tragedia l'uomo si allontana e si spara alla tempia ma non muore, viene ricoverato d'urgenza all'ospedale ed è in gravi condizioni. La coppia aveva due figlie, i due si erano separati da un po' di tempo e già in passato c'erano stati episodi di violenza.


Questo è il bilancio di tre giorni d'aprile particolarmente tristi e allarmanti, che fanno correre il pensiero ai dati sulla violenza femminile del 2012, come ricordato in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne : 124 donne uccise, molte delle quali per mano di ex fidanzati o ex mariti. Le aggressioni e le violenze sulle donne sono molto frequenti e rischiano di essere considerate quasi “normali” dato che le notizie a riguardo vengono spesso relegate sui giornali locali o in piccoli trafiletti dei quotidiani nazionali.
La frequenza allarmante di questi episodi ci deve invece ricordare che sono una piaga quotidiana che richiede misure urgenti e risolutive. Il primo passo quindi è mettere ben in evidenza i fatti di cronaca di violenza sulle donne e di femminicio affinché tutti ne parlino e che i riflettori si accendano su queste vicende per essere ben visibili all'opinione pubblica e alle istituzioni che dovrebbero occuparsi dei problemi gravi della gente. E soprattutto è bene parlarne per aiutare le donne vittime di uomini violenti a non sentirsi sole e a invitarle a non assecondare la loro naturale tendenza al perdono verso i primi segni di violenza perché troppo spesso sono solo il preludio di ben più gravi tragedie.

Ben vengano quindi video virali per sensibilizzare la società e interventi intelligenti alla televisione come il monologo di Luciana Littizzetto durante l'ultimo Festival di Sanremo nel giorno di San Valentino.


«L’amore con la violenza e le botte non c’entrano un tubo. Un uomo che ci mena non ci ama. Un uomo che ci picchia è uno stronzo e dobbiamo capirlo subito al primo schiaffo, perché tanto arriverà anche il secondo, il terzo e il quarto».
- Luciana Littizzetto -


Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami