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Cleveland: tre donne rapite 10 anni fa hanno ritrovato la libertà. Arrestato il rapitore.

Gina, Amanda e Michelle sono state rapite tra il 2003 e il 2004 e segregate fino ad oggi. Arrestati il rapitore e i suoi due fratelli.

Cleveland: tre donne rapite 10 anni fa hanno ritrovato la libertà. Arrestato il rapitore.

Dieci anni fa tre ragazze poco più che adolescenti sono state rapite a Cleveland in Ohio. Per anni si è pensato che si fossero allontanate volontariamente dalle loro famiglie, senza dare una spiegazione, e invece erano tenute segregate in una casa vicina alle loro abitazioni. Una di loro ieri è riuscita a scappare e dare l'allarme con l'aiuto di un vicino. Con le donne è stata ritrovata anche una bambina.

Le protagoniste di questa tragica storia sono Gina De Jesus, 23enne sparita nel 2004, Amanda Berry oggi 26enne, di cui non si avevano più tracce dal 2003, e Michelle Knight, 30 anni, svanita nel nulla nel 2001. Nessuno poteva immaginare
che i tre casi potessero avere un legame comune.

Cleveland ritrovate tre donne rapite 10 anni fa

Amanda telefona al 911
E' proprio Amanda che riesce a trovare la libertà per prima grazie alla complicità di un vicino. Charles Ramsey, questo il suo nome, attirato dalle urla che provenivano dalla casa “prigione” decide di avvicinarsi all'abitazione pensando ad un episodio di violenza domestica. Al di là della porta trova una donna con in braccio un bambino che chiede aiuto: «Sono Amanda Berry, sono stata rapita dieci anni fa, la prego chiami la polizia».
Il signor Ramsey telefona immediatamente al 911, numero di emergenza degli Stati Uniti, e passa il telefono alla ragazza la cui conversazione con la polizia sta facendo il giro di tutti i media americani: «Aiutatemi. Sono Amanda Berry, sono stata rapita dieci anni fa, e ora sono libera».
La Berry poi supplica gli agenti di raggiungerla al più presto perché il sequestratore è fuori casa e dice loro che insieme a lei ci sono anche le sue due compagne e una bambina.

La liberazione
Dopo la telefonata di Amanda scattano immediatamente i soccorsi: gli abitanti della zona, ignari fino a quel momento della dramma che si stava consumando in quella casa, si sono riversati sulle strade manifestando il loro disprezzo contro il “mostro” e partecipando attivamente alla liberazione. I vicini hanno raccontato che durante i soccorsi le donne «continuavano a piangere, gridare e chiedere aiuto alla polizia».
Le tre donne e la bambina sono state ricoverate in ospedale, le loro condizioni di salute sono buone.



L'arresto dei sequestratori
In manette il carceriere Ariel Castro 52enne, autista di scuola bus e i suoi due fratelli. Ed Tomba, il capo della polizia della città dell'Ohio ha dichiarato:
«E’ una cosa straordinaria che le abbiamo ancora con noi, è una benedizione per la comunità e la polizia e per le famiglie che siano ancora vive, non posso dire quanto sia felice.»

Il vicino che ha aiutato Amanda a scappare è rimasto sconvolto da quanto scoperto: né lui né gli altri abitanti si erano mai accorti di nulla. Castro era da tempo separato dalla moglie, era schivo, non si faceva notare, entrava dal retro in casa, le cui serrande erano sempre tenute rigorosamente chiuse. Tutto questo però non poteva far sorgere dubbi riguardo il dramma che si consumava all'interno della sua abitazione.


Su questo caso rimangono molti interrogativi aperti: Come è possibile che un uomo abbia tenuto segregate tre donne per 10 anni contro la loro volontà? Una vicina ha dichiarato alla polizia che Castro ha una figlia che regolarmente andava a fargli visita: anche lei era all'oscuro di tutto? E quando l'autista si recava al lavoro dove teneva le tre donne? Perché Amanda è riuscita solo ora a fuggire? La polizia dovrà indagare su questi quesiti e spiegare anche il ruolo dei due fratelli di Castro nella vicenda.

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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