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Unioni Civili in Italia: arriva il disegno di legge

Il Governo apre la strada alle Unioni Civili per le coppie omosessuali. Unica differenza con il matrimonio? Vietate le adozioni esterne alla coppia

Unioni Civili in Italia: arriva il disegno di legge

È questione di giorni: il Governo presenterà un nuovo disegno di legge in cui verranno proposte le unioni civili tra persone dello stesso sesso, sul modello tedesco, che permetteranno agli omosessuali di avere pari diritti e pari doveri rispetto ad un matrimonio tradizionale. Con un'unica eccezione: le adozioni.

Le unioni civili
Eingetragene Lebensgemeinschaft: questo il nome del modello delle unioni civili in vigore in Germania dal 2001 a cui Renzi e i suoi consiglieri si sono ispirati per il nuovo disegno di legge che verrà presentato a breve. Non matrimoni, ma di pari dignità. Reversibilità della pensione, diritto alla successione in caso di morte, assistenza in ospedale e nelle carceri, sussidi fiscali: anche le coppie omosessuali, esattamente come quelle etero, avranno accesso a questi diritti.
Unica differenza? L'adozione. Prendere un bambino in affidamento sarà infatti permesso solo nel caso in cui uno dei due genitori sia quello biologico.

«Stiamo lavorando a questo schema fin dalla Leopolda del 2012 - spiega il sottosegretario alle riforme Ivan Scalfarotto - e ormai i tempi sono maturi. Persino il sinodo dei vescovi riconosce la validità del rapporto omosessuale, lo Stato italiano è l'ultimo in Europa a non aver normato le unioni tra persone dello stesso sesso. Stiamo modernizzando l'Italia e questo processo di estende al lavoro, all'economia, ma anche ai diritti civili».

La posizione della Chiesa
Cosa ne penserà la Santa Sede di questo nuovo ddl? «Ai vescovi – dice Matteo Renzi - già l'ho detto. Si mettano l'anima in pace».

Erano infatti i primi di settembre quando il Premier aveva pranzato a Palazzo Borromeo, sede dell'ambasciata italiana presso la Santa Sede, parlando tra un pasto e l'altro dei problemi italiani con il Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, il segretario del Sinodo Lorenzo Baldisseri e il presidente della Conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco. Tra i vari argomenti era stato toccato quello delle Unioni Civili, da sempre a cuore del Premier italiano, e i tre rappresentati della Chiesa non avevano battuto ciglio.

È proprio in questi giorni che il Vaticano si è riunito per il Sinodo, e la relazione conclusiva del dibattito generale pubblicata ieri lascia intendere che Santa Sede e Governo non sono molto distanti: «Senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali – si legge - si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners».
Una valorizzazione dell'affetto che può unire persone dello stesso sesso, senza compromettere i valori cristiani legati al matrimonio e alla procreazione.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  gay   diritti civili  
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