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Unioni civili: la Camera vota «Sì»

Parte 2 di "Unioni civili: la Camera vota «Sì»"


Convivenze “di fatto”
La legge disciplina anche le unioni tra due persone eterosessuali ma non vincolate dal matrimonio o unione civile. Diritti al pari dei coniugi per l'assistenza in carcere e/o ospedale, possibilità di sottoscrivere un contratto che “regoli” i rapporti patrimoniali e diritto di subentrare nel contratto di locazione in caso di morte del partner, per una durata di anni dipendente da quella della convivenza sono le peculiarità del ddl approvato. Sempre proporzionale alla durata della convivenza, è il diritto di ricevere gli alimenti qualora il partner “lasciato” non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento.

Pro e contro
Come è facilmente immaginabile, il risultato del voto ha aperto un ampio dibattito tra gli scettici, i favorevoli e i contrari che già inneggiano a un referemdum abrogativo. «Una bellissima giornata per tutti gli italiani e le italiane», ha twittato la ministra delle riforme, Maria Elena Boschi a cui fa eco l'invito rivolto da Matteo Salvini ai cittadini del Carroccio a disobbedire a «una legge anticamera». La promotrice del provvedimento, Monica Cirinnà, alza le spalle e proseguendo per la sua strada sottolinea «l'Italia si rivolterà al conservatorismo, al bigottismo e al medioevo». Su tutti il premier Matteo Renzi, fin da subito favorevole al ddl, che ha dichiarato di non temere l'impopolarità, soprattutto da parte dei cattolici.

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