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Tassa sugli Smartphone? No, grazie!

Smentita la notizia di una nuova imposta su qualsiasi prodotto che può fungere da archivio digitale (o analogico), tasse che ci sono già.

Tassa sugli Smartphone? No, grazie!

La notizia ha messo in subbuglio il mondo della tecnologia in Italia. Una nuova tassa emessa dalla Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) su tutti quegli strumenti di nuova generazione che possono archiviare contenuti protetti da diritto d'autore: smartphone, tablet, pc e portatili, chiavi usb ed hard disk esterni, anche decoder con memoria dove è possibile memorizzare film, foto, musica e tanto altro.
L'ammontare è stato indicato da circa 5€ per i telefoni evoluti sino ai 40€ per i decoder con hd di notevole spazio d'archivio. E' però già di oggi la notizia della smentita di questo 'fee' (emolumento) per tutti gli archivi digitali che avrebbe portato un introito milionario a 3 cifre nelle casse dello stato. Immediata è stata la smentita del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT).


La diffusione di questa eventuale nuova imposta ha veramente messo in allarme il mondo della produzione e distribuzione tecnologica che vende e commercializza in Italia: una nuova tassa che va a colpire tutti quei dispositivi in cui abitualmente tutti conserviamo foto, video, musica e quanto altro. Si è subito gridato allo scandalo, e si è parlato di una raccolta di introiti di circa 200 milioni classificati come 'diritti di autore', anche se mai e poi mai si va ad utilizzare materiale con un autore diverso da voi. Questo è accaduto già diversi anni fa con la diffusione di CD e DVD, quando venne emessa una tassa sui presunti usi dei media, ovvero doveva essere riconosciuta a prescindere una cifra per ogni prodotto venduto.
La tassa è dovuta anche se l'archivio consiste in vostre foto ed in vostri gorgheggi sotto la doccia.


E' poi del 2010 una nuova imposta sempre per la 'tutela del diritto d'autore' con nuovi importi specificati per i vari tipi di dispositivo (anche per dispositivi che non vengono più prodotti da anni):
-Supporti Audio Analogici: 23 centesimi per ogni ora di registrazione musicale
-Supporti Audio Digitali (CD, DVD, ecc): 22 centesimi per ogni ora di registrazione musicale
-CD-R: 15 centesimi ogni 700 Mb di capacità dati e 0.22 per ogni ora di registrazione audio
-Supporto Video analogico: 0.29 centesimi ogni ora di registrazione
-Supporto Video digitale: 0.29 centesimi ogni ora di registrazione
-DVD riscrivibili: 41 centesimi ogni 4,1 GB
-Masterizzatori: 5% sul prezzo
-Memorie (MicroSD e removibili) tassa esclusa fino a 32 MB, 0.05€ a GB fino a 5 GB, 0.03€ oltre i 5 GB
-Chiavette Usb tassa esclusa fino a 256 MB, 0.10 euro a GB fino a 4 GB, 0.09 euro oltre i 4 GB
-Hard Disk esterno 0.02€ a GB fino a 400 GB (8€ per i primi 400 GB), 0.01€ oltre i 400 GB
-Per Notebook e Computer la tassa sarà di circa 30€ e 2.40€ aggiuntivi se contiene masterizzatore o 1.90 se non dispone di masterizzatore interno.
-Cellulari e Smartphone 0.90 centesimi per dispositivo


Siamo il paese tra i più cari al mondo, o meglio con le tasse più alte. Anche perché, come già indicato, è applicata nonostante non si vada ad usare il 'prodotto intellettuale', la creatività di qualcun altro. E altra annotazione che fa riflettere sull'applicazione di nuovi diritti d'autore, all'autore vero e proprio, ne va una piccolissima percentuale...e tutto il resto ?
Prendendo a modello la frase di Franco Califano...e tutto il resto non è noia, ma si perde in uno dei buchi neri mangiasoldi che ogni tanto si registrano nel nostro Paese.

Di © Riproduzione Riservata
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