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Stress da zoom: cos'è e come cercare di limitarlo

Dall'inizio della pandemia da Coronavirus molte attività lavorative e scolastiche si svolgono da remoto. Ciò comportra ore e ore di uso del pc che è diventato anche lo strumento per effettuare riunioni con lo staff. Tutto questo “abuso” però sta creando un notevole stress

Stress da zoom: cos'è e come cercare di limitarlo

Si chiama “stress da zoom” o “zoom fatigue” ed è la stanchezza che deriva da ore e giornate trascorse in videoconferenza su piattaforme come zoom, skype o altri programmi software di videotelefonia che in questo periodo di Covid sono indispensabili per continuare a lavorare, studiare e a mantenere contatti sociali con amici e parenti.
Sono molte, infatti, le persone che lamentano a fine giornata un affaticamento pesante, molto più di quello che avevano dopo riunioni estenuanti in ufficio o incontri lavorativi.

Sempre connessi
Fino a 9 mesi fa le video chat erano sporadiche e servivano lavorativamente per comunicare con colleghi e superiori esteri e socialmente per sentirsi con amici e parenti che non vivono nella propria città.
Ora, invece, fanno parte della quotidianità e soprattutto occupano l'intera giornata dalla mattina quando ci svegliamo e accendiamo il computer per seguire riunioni e lezioni scolastiche, alla sera quando si organizzano video party per parlare con gli amici.
Praticamente siamo connessi tutto il giorno e dopo mesi così siamo esausti tanto da soffrire di un vero e proprio stress da zoom.

Credits: Foto di @Alexandra_Koch | Pixabay
Cosa ci stanca esattamente?
Per prima cosa a stressarci è il fatto di non avere le persone fisicamente davanti a noi e ciò comporta un lavoro maggiore per decifrare i segnali verbali e non verbali ed il linguaggio corporeo. Usare una maggiore attenzione causa un dispendio energetico ingente.
In secondo luogo impiegare la mente senza il copro provoca negli individui emozioni contrastanti che non consentono il rilassamento.
Pensiamo poi ai silenzi, o ai momenti di vuoto; nella realtà fanno parte di un ritmo naturale della comunicazione, nelle video conferenze invece si pensa immediatamente che la connessione non funzioni e ciò genera ansia.
Lo stress da zoom poi è generato anche dalla sensazione che si prova ad essere osservati attraverso una telecamera come se si fosse sempre sotto una lente di ingrandimento.
Infine vedere e parlare con le persone solo in video ci ricorda che siamo isolati e che fino a data sconosciuta non potremo più avere momenti sociali dal vivo.


Credits: Foto di @viarami | Pixabay
Come allentare la fatica da video-call?
Gli esperti suggeriscono alcuni stratagemmi per limitare lo stress da zoom che possono aiutarci a non stancarci ulteriormente.

  • Fare video chiamate solo se necessario, e quando possibile spegnere la telecamera e colloquiare solamente.
  • Lavoratimente parlando è sempre necessario la chat video? In alcune situazioni l'alternativa potrebbe essere la condivisione di file così da evitare sovraccarico di informazioni tutte insieme e la possibilità, invece, di prendersi il tempo necessario.
  • Fare una pausa tra una riunione e l'altra proprio come accade nella realtà, magari bevendosi un caffè, facendo qualche esercizio di ginnastica o semplicemente aprendo la finestra per respirare.
  • Lo smart working può creare burnout: pertanto fermarsi e osservare il nostro livello di stress. Dormiamo male? Siamo sempre nervosi? Sentiamo l'ansia che scorre nel nostro corpo? Diamoci un limite!

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  coronavirus  
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