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Sentenza strage di erba: ergastolo per Olindo Romano e Angela Rosa

Ad un anno dalla strage di Erba è stata decisa la sentenza: ergastolo per Olindo Romano e Angela Rosa Bazzi. Il loro legale aveva chiesto l’assoluzione con perizia psichiatrica, ma la richiesta è stata respinta.

L'11 dicembre 2007 avviene la strage di Erba: un delitto multiplo efferato mascherato da incendio.
Inizialmente infatti si pensava ad un incendio, ma spente le fiamme, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e i paramedici del 118 si sono trovati di fronte ad un macabro spettacolo: tre donne e un bambino massacrati e sul pianerottolo un uomo, Mario Frigerio, in fin di vita. Il sangue schizzato sulle pareti arrivava fino ad un metro e mezzo da terra.
Grazie all’intervento dei medici, Frigerio riesce a sopravvivere e diventa l’unico testimone della strage.
Mario Frigerio unico testimone strage di erba
I giornalisti puntano  inizialmente i riflettori sul marito della vittima, il tunisino Azouz Marzouk, che viene  tenuto in stato di fermo e gli viene negato di partecipare ai funerali .  In seguito viene scagionato grazie alla dichiarazione del suocero, il quale dichiara che l’uomo era in Tunisia dai parenti durante la strage.
Azouz Marzouk
Raffaella Castagna, moglie di Azouz e vittima della strage, litigava spesso con i coniugi Romano, suoi vicini di casa  tanto da trascinarli in tribunale. Questo porta i Carabinieri a volgere i loro sospetti sui vicini di casa.
Intanto alle domande dei giornalisti Angela Rosa Bazzi si mostrerà incredula riguardo all’accaduto e si confermerà estranea ai fatti.
Dopo ore di interrogatori e giorni di isolamento, Rosa Bazzi confessa e fa molte dichiarazioni che svelano l’atrocità con cui lei ed il marito hanno infierito sulle vittime.
Secondo la sua confessione sembra che volessero “solo” dare una lezione a Raffaella e alla sua famiglia.
“Odiavamo anche il padre” ha inoltre affermato, il che porta a comprendere l’intenzione di uccidere anche il Castagna.
Angela Rosa Bassi e Olindo Romano
Da notare come nelle sue confessioni si descriva impotente di fronte a Raffaella per via della sua statura minuta e nel coniugare i verbi parli spesso al plurale, citando il marito come se dovesse proteggerla anche in quegli istanti.Una coppia che ha basato il loro rapporto non tanto sull’amore, quanto sul bisogno da parte di lei di supporto psicologico e da parte di lui di attenzioni materne.
La malvagità di Angela Rosa Bazzi non si è arrestata neppure di fronte al figlio di Raffaella e Azouz. Lei stessa ha ammesso di averlo sgozzato perché non ne poteva più di sentirlo piangere. Da questo atto dimostra che non c’è ombra di pentimento per ciò che ha commesso.
Rosa ha dettagliatamente descritto come quella sera sono entrati in casa della vittima e come hanno messo a segno la strage. Prima il marito, Olindo Romano, ha tramortito Raffaella Castagna con 2 colpi di mortaretto sulla testa, poi lei, in preda alla furia, si è scagliata contro la donna distesa a terra finendola con numerosi fendenti.  Con la stessa rabbia si è gettata anche sul corpo di Paola Galli, sempre inizialmente tramortita dall’Olindo.
Olindo Romano e Angela Bazzi ergastolo
“Quando ho finito di ucciderle ho deciso di bruciare tutto perché dovevo cancellare tutto il male che mi avevano fatto” -anche in queste parole troviamo la necessità di una donna, emotivamente instabile, a giustificare le proprie azioni cercando di fare pietà.
Nulla è servito perché ad un anno dalla strage, è arrivata la sentenza che ha condannato i due coniugi all’ergastolo in due carceri diversi e ai primi tre anni di isolamento.

Di Nicole Steiner © Riproduzione Riservata
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