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Stop ai test sugli animali: finalmente “liberi dalla crudeltà”

Esultano Brambilla, Legambiente e tutti coloro che nutrono un affetto sincero verso le piccole creature: oggi, 11 marzo 2013, entra in vigore la nuova legge europea contro i test sugli animali.

Stop ai test sugli animali: finalmente “liberi dalla crudeltà”

Dopo anni di proteste e manifestazioni, l'Unione Europea ha preso la sua decisione: le case cosmetiche hanno il divieto di testare e commercializzare ingredienti e prodotti sperimentati sugli animali . È ciò che prevede la nuova legge, entrata in vigore proprio oggi, ultima battaglia di una guerra durata più di trent'anni.

La lunga battaglia contro i test sugli animali
Piccoli e graduali passi sono stati compiuti in questo lungo periodo dalla normativa italiana ed europea.
Era marzo del 2009 quando, nell'entusiasmo generale della Lega Antivivisezionista, il primo piccolo passo era stato fatto: nessun ingrediente cosmetico poteva essere testato su animali all'interno dell'Unione Europea e veniva vietata la commercializzazione dei prodotti contenenti tali ingredienti provenienti dall'estero.
Eppure questa norma non prendeva in considerazione cinque importanti e invasivi test praticati sugli animali: tossicità riproduttiva, tossicocinetica e tossicità per uso ripetuto, comprendente i test di sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità. Sperimentazioni, queste, che causavano atroci sofferenze alle piccole creature sulle quali venivano effettuate (topi e conigli bianchi in primis, ma non solo).

E' per abbattere l'ultima barriera, rappresentata proprio da questi cinque test, che si è combattuto negli ultimi quattro anni. E la battaglia ha finalmente portato i suoi frutti, obbligando le aziende cosmetiche europee a diventare, da oggi in poi, totalmente “cruelty-free” (letteralmente “liberi dalla crudeltà”, è la dicitura che sta a indicare le aziende che non testano sugli animali).
Niente più test sugli animali, quindi. L'Europa l'ha capito finalmente, e stavolta in maniera definitiva. Ora sta agli altri Paesi seguire la strada tracciata dal nostro continente, cercando metodi alternativi – e sempre meno dannosi - per testare i prodotti.

Stop ai testi sugli animali

Le dichiarazioni dell'ex Ministro Brambilla
«È un passo avanti di importanza storica, che corona decenni di battaglie animaliste» : queste le parole dell'on. Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo nel IV Governo Berlusconi, presidente fondatrice della LEIDA (Lega Italiana per la Difesa degli Animali) e fondatrice della sezione lombarda della LAV (Lega Anti Vivisezionista). Una vera conquista per lei, che da anni si batte a favore degli animali. Conquista che, insieme agli altri membri della LAV, festeggerà oggi, lunedì 11 marzo, nei pressi del Pantheon.

«Ora dobbiamo batterci perché nel più breve tempo possibile metodi alternativi sostituiscano la sperimentazione animale anche nella ricerca scientifica», ha continuato la Brambilla, pronta a presentare in Parlamento nuove proposte di legge a favore degli animali.

Stop ai testi sugli animali
«O gli uomini o gli animali», questa l'alternativa che, da sempre, le lobby farmaceutiche propongono ai cittadini, giustificando così le torture inflitte alle povere creature sulle quali vengono testati i medicinali. Magari, tra qualche anno, riusciremo finalmente a salvare entrambi.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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