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Stalking: perseguitare un'altra persona

È stato da poco arrestato il persecutore della Hunziker, promotrice della difesa contro lo stalking, ma sono tante le donne che non sanno come difendersi di fronte a ex coniugi o persone che le perseguitano. Gli episodi di stalking sono caratterizzati da ossessione, violenza verbale e fisica e oggi finalmente esiste una legge in difesa delle vittime.

Stalking: perseguitare un'altra persona

Stalking
Chi sono i molestatori
Il persecutore può essere un uomo o una donna, ex marito o amante, una persona reale o virtuale (stalking on- line), che solitamente conosce e frequenta la vittima. Si tratta di persone estremamente manipolatrici che non ha precedenti penali e nemmeno disturbi mentali riconosciuti. Gli stalker agiscono per alimentare le proprie emozioni, i propri impulsi e bisogni. Si tratta di individui che non sono in grado di tollerare l’abbandono, la separazione il rifiuto, per questo di fronte a una di queste situazioni da innocui diventano aggressivi e possono mettere in atto comportamenti violenti.
Il pensiero di fondo è quello di avere solo per sé attenzioni, amore o amicizia, il tutto anche a costo di mettere a repentaglio la libertà della propria preda.

Reato penale
Grazie alla legge 38/2009 lo stalking è diventato un reato perseguibile penalmente: è un delitto contro la libertà morale. Questo significa che l’atto persecutorio è interpretato come una violazione della vita privata, perché interferisce e condiziona le scelte e i comportamenti di chi lo subisce. I casi più tipici sono gli appostamenti continui nei luoghi frequentati dalla vittima, telefonate fatte a qualsiasi ora del giorno e della notte, sms molesti e regali continui.
Queste situazioni costringono, la maggior parte delle volte, le vittime a cambiare radicalmente le proprie abitudini, con conseguente stato di angoscia.
La legge, proprio per questi motivi, prevede condanne molto severe per lo stalker, che vanno dalla multa al carcere, fino all’ergastolo nel caso avvenga anche un omicidio.

Stalking reato penale
Denunciare
La legge prevede la punizione dello stalker se si fa una querela; la vittima deve comunicare il fatto alle autorità di pubblica sicurezza. Spesso si arriva tardi a fare la denuncia perché si ha paura, si è fragili psicologicamente o c’è un legame affettivo con il persecutore. Per questo motivo è fondamentale chiedere aiuto a uno dei numerosi centri di ascolto che danno assistenza legale e psicologica e magari pria di fare una denuncia vera e propria  rivolgersi al questore per chiedere un ammonimento (una specie di avvertimento) del molestatore.

Cosa fare se si è perseguitati
In caso di atti persecutori è importante:

  • evitare qualsiasi contatto con lo stalker
  • conservare le prove dei contatti avuti (sms, messaggi in segreteria, biglietti, e-mail)
  • informare della situazione le persone che ci sono vicine
  • evitare di diffondere informazioni personali
  • tenere sempre a portata di mano il cellulare per chiedere aiuto

Stalking
A chi chiedere aiuto

  • Le Pari opportunità hanno messo a disposizione il numero di telefono 1522, operativo 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno e fornisce ascolto e sostegno alle vittime di stalking. Gli operatori poi indirizzeranno le vittime a uno dei numerosi centri di assistenza locali.
  • L’osservatorio nazionale per lo stalking, www.stalking.it offre consulenza psicologica e legale ed è attivo in tutta Italia.

Di © Riproduzione Riservata
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