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Scuola in ospedale

Andare a scuola, fare i compiti a casa, ascoltare le lezioni in aula, stare con i compagni è per quasi tutti i bambini una normale routine quotidiana. Ma quando un bambino si trova costretto a lunghi ricoveri ospedalieri, tutto il suo mondo cambia. Per questo motivo, per dare una certa normalità ai bimbi malati, sono nati i progetti “Scuola in ospedale”.

Scuola in ospedale

Come si struttura la scuola in ospedale?
Negli ospedali pediatrici esistono piccole scuole interne, dove insegnanti specializzati fanno lezione ai ragazzi ricoverati, tenendo ben presenti i loro problemi di salute. Gli insegnamenti vengono strutturati nel seguente modo:
Lezioni di gruppo: quando è possibile si creano anche gruppi interclasse (bambini di età differenti) per favorire l’aggregazione dei bambini degenti. Le lezioni si svolgono in corsia, in sala giochi o nell’aula multimediale.

  • Bambini e medici ospedaleLezioni a letto: chi è immobilizzato o ha scarse difese immunitarie riceve l’intervento scolastico individuale a letto. In questi casi può essere utile l’uso dei pc portatili.
  • Lezione in camera sterile: per svolgere lezioni nei reparti sterili dei trapianti, gli insegnanti devono adottare opportune misure di igiene per non mettere in pericolo i pazienti.
  • Lezione in day-ospital: gli alunni dei reparto onco-ematologici alternano periodi di ricovero a soggiorni ambulatoriali in day-ospital, non potendo frequentare la scuola per un lungo periodo. In questi casi gli insegnanti ospedalieri devono adattare gli interventi scolastici ai ritmi variabili dei ricoveri ambulatoriali dei bambini e se necessario seguirli nelle degenze domiciliari.


Il nuovo progetto: Smart Inclusion
Si chiama Smart Inclusion il progetto ideato dal Consiglio Nazionale di Ricerca di Bologna, in collaborazione con la scuola media Sant’Orsola Malpigli di Bologna. Si tratta di un innovativo sistema di integrazione, semplice ed immediata, tra un luogo di degenza ed il luogo di istruzione, per favorire la partecipazione alla vita sociale dei bambini ricoverati e contemporaneamente fornire all’équipe ospedaliera un supporto ai tradizionali processi di cura dei malati. Smart Inclusion consente al bambino in ospedale di seguire le lezioni della propria scuola in diretta, visualizzando i compagni e l’insegnante, svolgendo i compiti e verificando l’apprendimento dei contenuti delle lezioni. Inoltre è possibile accedere ad un eventuale archivio di lezioni registrate e fruire di corsi individuali di auto-apprendimento. L’obiettivo è quello di rendere meno disagevole per bambini e ragazzi in età scolare la permanenza in ospedale.

Come funziona

Progetto Smart  Inclusion CNR BolognaIl progetto, mette in comunicazione la scuola con la stanza di ospedale. Le stazioni di lavoro sono formate da un terminale posto al lato della cattedra e da una lavagna interattiva. Il secondo terminale viene installato a fianco del letto di ospedale, ed è utilizzabile dal malato con la pressione del dito sullo schermo, senza uso di mouse o tastiera, ed è dotato di telecamera, microfono e permette la videocomunicazione. Adesso la sezione di smart hospital, oltre all’area scolastica, consente di accedere ai canali televisivi, ad internet e a dialogare con famigliari e amici che possiedono un pc con il programma adeguato.

Di © Riproduzione Riservata
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