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Salta la tregua tra Hamas e Israele, parte l'offensiva via terra

Egitto, Qatar e Turchia al lavoro per ritrattare le condizioni della tregua tra le parti. Hamas non cede e Israele risponde intensificando gli attacchi

Salta la tregua tra Hamas e Israele, parte l'offensiva via terra

«Hamas ha deciso di continuare la campagna e pagherà il prezzo di questa decisione». Ricomincia così, con una frase del premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo poche ore di tregua, lo scontro tra il gruppo armato palestinese e lo stato di Israele. L’Egitto, ieri, aveva proposto un cessate il fuoco che il premier aveva deciso di accettare, mentre Hamas aveva rifiutato, continuando anzi a lanciare razzi contro il nemico e promettendo di intensificare gli attacchi.

È ripartita subito l’offensiva israeliana. Stanotte l’esercito ha avvertito oltre 100mila abitanti del nordest di Gaza di «evacuare nell’interesse della loro sicurezza» le case entro la mattinata di oggi. Quindi è verosimile che sarà proprio quella la prossima zona sotto attacco. I militari israeliani, intanto, hanno riferito di essere riusciti a colpire l’abitazione dell’ex ministro dell’Interno di Hamas, Fathi Hamad. Nel mirino anche la residenza di un alto responsabile di Hamas, Mahmoud al-Zahar, e di Bassem Naim.

Tensioni al governo
Il premier Netanyahu ha sollevato dall’incarico il viceministro della difesa Danny Danon (nella foto) che aveva criticato il sostegno israeliano all’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco. Danon proponeva una linea più rigida, senza compromessi. Il suo « atteggiamento irresponsabile » gli ha fruttato un licenziamento. « Mi sarei aspettato che si dimettesse – ha commentato Netanyahu – , non lo ha fatto e all’ora l’ho sollevato dall’incarico ». Come già detto, il capo del governo avrebbe preferito « una soluzione diplomatica, ma Hamas non ha lasciato altra scelta se non quella di espandere l’operazione contro di loro. Se non c’è cessate il fuoco, c’è fuoco ».

Ancora trattative per una tregua
Non è ancora esclusa però la possibilità di una tregua. Il gruppo palestinese ha fatto sapere di essere in contatto con il Cairo « per migliorare le condizioni di cessate il fuoco ». L’Egitto sta coinvolgendo anche Turchia e Qatar nel negoziato per provare a rompere le resistenze di Hamas. Il presidente palestinese Abu Mazen è in arrivo al Cairo proprio per tentare di giungere a un accordo nelle trattative con Hamas.

Parte l'offensiva di terra
Dalle parole, Israele passa ai fatti: l'operazione difensiva "Protective edge" si sposta dall'aria a terra. Il paese attacca Gaza, passando il confine con i carri armati. L'obiettivo, ha dichiarato il governo di Netanyahu, è quello di distruggere i tunnel in cui avviene il passaggio e lo stoccaggio delle armi con cui Hamas minaccia la sicurezza dello Stato Ebraico. I toni si fanno anche più seri. Senza mezzi termini, su Twitter spunta la minaccia delle forze armate israeliane: «Sappiamo che i terroristi sono sotto terra e lì li incontreremo».

Sale di conseguenza il numero delle vittime. Sono stati almeno 11 i morti nelle ultime ore, tra i quali un neonato di cinque mesi. Arriva anche l'annuncio di una prima vittima nell'esercito israeliano, ma sembra che si sia trattato di un errore - sarebbe stato colpito da un fuoco amico. Secondo il portavoce dei servizi di emergenza palestinesi, Ashraf al-Quadra, in 11 giorni, sulla Striscia di Gaza sarebbero state uccise 252 persone, la maggior parte dei quali civili, e ferite altre duemila.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
TAG  guerra a gaza  
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