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Rupert Everett: boicottiamo le Olimpiadi in Russia

L'attore inglese Rupert Everett ha richiesto al primo Ministro britannico Cameron di disertare le prossime Olimpiadi invernali che si terranno a Sochi, in Russia. Il motivo? Una protesta contro le leggi anti-gay.

Rupert Everett: boicottiamo le Olimpiadi in Russia

Boicottare le olimpiadi invernali a Sochi, in Russia, per protestare contro la legge anty-gay promulgata da Putin. È l'appello lanciato dall'attore inglese Rupert Everett al primo ministro britannico, David Cameron. La normativa contro l'omosessualità, da poco in vigore in Russia, continua a far parlare di sé da ogni parte del mondo.

«È terribile – ha dichiarato Everett - poter solo osservare ciò che succede. Se sei gay in Russia non sai niente di niente. Non hai idea che l'Aids possa esistere perché non ci sono informazioni. Vivi nascosto. Se qualcuno scopre che sei gay puoi finire picchiato, ucciso o costretto a suicidarti».

Non è la prima volta che l'attore britannico decide di protestare per difendere i diritti degli omosessuali. Già nell'estate del 2012, Everett si era infervorato contro i giochi olimpici perché, secondo la sua opinione, sono state la «dimostrazione di quanto lo sport, esattamente come lo showbiz, sia ancora decisamente omofobico. E poi mi spiegate perché a portare la torcia c’era chiunque - casalinghe, soldati, impiegati, ex atleti - ma non un omosessuale?», aveva dichiarato l'attore.

Boicottaggio olimpiadi Russia

Il boicottaggio
Non è la prima richiesta di boicottaggio delle Olimpiadi invernali che David Cameron riceve. Una settimana fa, l'attore britannico Stephen Fry ha scritto una lettera aperta al primo ministro inglese chiedendogli di disertare Sochi 2014.

«È semplicemente essenziale – scrive Fry - porre un veto assoluto sulle Olimpiadi Invernali russe del 2014, previste a Soči. Organizzatele altrove, nello Utah, a Lillehammer, ovunque vogliate. Bisogna impedire a tutti i costi che Putin mostri di godere dell'approvazione del mondo civile. Sta utilizzando i gay come capri espiatori, proprio come fece Hitler con gli ebrei. Non gli si può permettere di passarla liscia. So bene di cosa parlo. Sono omosessuale. Sono ebreo. Mia madre ha perso più di una dozzina di familiari per l'antisemitismo di Hitler. Ogni volta che in Russia (e accade costantemente) un adolescente omosessuale è indotto al suicidio, una lesbica è stuprata "a scopo correttivo", uomini e donne gay sono pestati a morte da delinquenti neonazisti mentre la polizia russa resta a guardare senza muovere un dito, il mondo si svilisce e, per quanto mi riguarda, mi ritrovo ancora a piangere nel vedere la storia che si ripete».

Boicottaggio olimpiadi Russia

La risposta di David Cameron è stata un no. «Grazie per il tuo messaggio @stephenfry - ha scritto il primo Ministro su Twitter - condivido la tua profonda preoccupazione per gli abusi commessi contro i gay in Russia. Tuttavia, credo sia meglio sfidare i pregiudizi partecipando, piuttosto che boicottare le Olimpiadi invernali».

Come lui, anche Barack Obama ha ricevuto varie richieste di boicottaggio e, nello stesso modo di Cameron, le ha respinte. Il presidente statunitense ha dichiarato che «non ha senso boicottare le Olimpiadi che si terranno in Russia», ma ha espresso anche il suo desiderio di  «vedere gli atleti gay portare a casa la medaglia d'oro».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  gay  
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