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Rivolta popolare dopo le elezioni in Iran

Dopo pochi giorni dalle recenti elezioni presidenziali che hanno sancito il trionfo del presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad in Iran è scoppiata la protesta repressa dalle forze dell’ordine con la violenza.

La vittoria larghissima ottenuta nelle elezioni presidenziali dal presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad ha provocato in Iran lo scoppio di una serie di manifestazioni di rivolta sedate, purtroppo con la violenza.
Mahmoud Ahmadinejad
E’ ormai un susseguirsi di notizie che raccontano giorni di vera e propria guerriglia urbana tra i manifestanti, che ritengono che le elezioni non sono state svolte correttamente, e le forze dell’ordine che cercano di reprimere le manifestazioni non autorizzate. Con un comunicato del 20 giugno u.s. il  regime aveva annunciato
“Nessuna marcia convocata per oggi dall'opposizione è stata autorizzata. Chi violerà questa ordinanza dovrà fare i conti con la legge".
Rivolta in Iran dopo le elezioni
Nonostante il comunicato alcuni manifestanti hanno tentato di raggiungere piazza Enghelab, ma sono stati respinti con la forza dagli agenti in tenuta antisommossa. In base a quanto riferito dalla Cnn, le violenze nelle strade di Teheran avrebbero causato almeno 19 vittime e rivela, citando voci non confermate, che si teme un bilancio totale di 150 morti.

A far da cornice alle manifestazioni di piazza ci sono gli interventi dei personaggi politici e governativi dell’Iran e dei leader di tutte le nazioni mondiali che guardano con molto timore agli eventi che si stanno verificando. L’Iran infatti rappresenta una delle forze fondamentali per il raggiungimento della pace in Medio Oriente  o comunque le uniche possibilità per tentare un processo di pace passano attraverso questo territorio.
Fars Mousavi
In una dichiarazione riportata dall'agenzia Fars Mousavi,  leader dell'opposizione iraniana,  ha spiegato che non intende sfidare la Repubblica islamica ma la leadership deve capire che se non autorizzerà le manifestazioni legali, si dovranno preparare ad affrontare "conseguenze pericolose”. Lo stesso candidato dell’opposizione ha dichiarato di essere  pronto al peggio e ha chiesto ai suoi sostenitori, se sarà arrestato, di iniziare uno sciopero generale a tempo indeterminato per paralizzare il Paese. Mousavi ha anche criticato aspramente il discorso della Guida Suprema Ali Khamenei che nella preghiera del venerdì aveva ordinato di porre fine alle manifestazione e di attenersi al risultato ufficiale delle elezioni che ha visto la riconferma di Mahmoud Ahmdinejad. L'ex candidato moderato alle elezioni presidenziali iraniane inoltre ha detto, unendosi ai dimostranti per le strade di Teheran, di essere pronto al martirio e di volere continuare la protesta.
Rivolte in Iran
Sul fronte internazionale, Barack Obama chiede alle autorità iraniane di "porre fine a tutte le violenze e alle azioni ingiuste" contro la popolazione iraniana. Il presidente degli Stati Uniti ricorda che Teheran deve "governare attraverso il consenso e non la privazione dei diritti civili" se vuole conquistare il rispetto della comunità internazionale. 

Intanto, circa 800 persone hanno manifestato davanti all'ambasciata d'Iran a Bruxelles per condannare la decisione del governo iraniano di vietare l'aggregazione e la protesta dell'opposizione nel Paese mediorientale.
Anche il governo italiano si è pronunciato in merito agli eventi attraverso il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che  ha affermato "Siamo preoccupati e particolarmente addolorati per le violenze e la perdita di vite umane" in Iran e "chiediamo pertanto al governo iraniano di adoperarsi con urgenza per creare le condizioni per una composizione pacifica della crisi interna".
Iran dopo le elezioni
Questa mattina, il Ministro degli Esteri iraniano Manuchehr Mottaki ha denunciato un complotto organizzato dalla Gran Bretagna per creare problemi nelle elezioni presidenziali. A testimonianza della tesi lo stesso ministro ha rilevato “che è stato registrato un forte incremento nel flusso di persone provenienti dalla Gran Bretagna che entravano in Iran”.

Di © Riproduzione Riservata
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