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È tornata l'ora solare!

Durante il fine settimana si sono portate indietro le lancette di un'ora. Si riprende a seguire il ciclo naturale del sole

È tornata l'ora solare!

Nel weekend appena trascorso è avvenuto il ritorno all'ora solare.
Questo significa che alle ore 3 le lancette dell'orologio sono state spostate alle 2.
Si è dormito così un'ora in più e questo per i pigri ed i dormiglioni non è che positivo, ma questa variazione, paragonabile ad un cambio di fuso orario non è per tutti semplice.
Il bioritmo ne viene comunque influenzato, in molti possono segnalare disturbi diversi, nulla di grave, ma il corpo si dovrà riadattare al nuovo ciclo giorno/notte.


Perché esiste e da quando è in vigore?
Dopo sette mesi dall'entrata in vigore (è stato l'ultimo fine settimana di Marzo) dall'ora legale, si ripristina quella solare, ovvero torniamo al ciclo naturale del sole che per scelte economico-sociali è stato stabilito nell'ultimo fine settimana di Ottobre. In Italia iniziata ad essere usata già nella Prima Guerra Mondiale e lentamente diffusasi in tutte le altre nazioni europee, è però dal 1996 che questa variazione è diventata istituzionale in tutti i paesi dell'unione europea ed anche la Svizzera, stabilendo l'entrata in vigore dell'ora legale a fine Marzo e l'ora solare a fine Ottobre. Questo per una omogeneità di gestione in cui anche i cittadini elvetici si sono adeguati, certamente per motivazioni che coinvolgono la gestione economica ed anche sociale, pensiamo a tutti gli uffici pubblici, scuole incluse, ai vari cicli di lavoro, alle aziende produttive. La scelta di sfruttare al meglio le ore di luce va ad impattare sul risparmio in costi di energia per tutti. Ora anche in molte altre aree geografiche viene utilizzata: Russia e nazioni confinanti, Australia, Stati Uniti, solo in Sud America ed Africa è poco utilizzata.


Qual è l'impatto sul fisico?
Non per tutti l'adattamento del fisico al ritorno all'ora solare è immediato. Come un cambio di fuso orario, è possibile risentirne sia sul ciclo del sonno, sia sul ciclo alimentare. Spesso ci si ritrova, ancora dopo qualche giorno dalla modificazione dell'ora, ad avere difficoltà nel sonno, spesso ci si addormenta con difficoltà o si ha un sonno eccessivo ed ugualmente il risveglio può essere faticoso o ci si ritrova con un ciclo del sonno ridotto. E poi possono verificarsi episodi di stanchezza eccessiva, distrazione, spossatezza. Questa difficoltà va ad impattare meno le fasce di età più giovane, che mediamente hanno la facoltà di adattamento migliore, ma anche una vitalità più “notturna” che con il passare degli anni si attenua.


Come agire
Sarebbe indicato un adattamento graduale, cercando di spostare l'orario dell'inizio del riposo notturno e della sveglia, ed anche l'orario dei pasti. Quest'ultimo è forse il processo più semplice, basta un cambiamento di 15 minuti iniziando un paio di giorni prima dell'ora o meglio del giorno X. Più difficoltoso è invece l'adeguamento della sveglia, se vi sono dei condizionamenti lavorativi, ma se è possibile meglio provare, prima del cambio, a posticipare lievemente la sveglia, per ritrovarsi poi a subire meno il cambiamento. Ma se purtroppo da domenica 26 ci si ritrovasse stanchi, distratti, con quella sensazione di “non a posto”, meglio cercare di porvi rimedio. Scegliete una alimentazione leggera, pochi grassi, molta frutta e verdura e piatti semplici. Niente fritti, ma meglio della carne alla griglia, della pasta condita con un sugo light anche se pranzate fuori casa. Evitate troppi caffè e qualsiasi tipo di alcolico e dedicate 30 minuti ad una camminata rilassante. Dopo 2 o 3 giorni il fastidio svanirà e riprenderete il ritmo abituale con l'ora solare.

Di , © Riproduzione Riservata
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