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Renzi incontra la Merkel: la Cancelliera promuove le riforme del premier

Dopo aver incontrato il presidente Hollande, il premier italiano si sposta in Germania per incontrare la Merkel. I tedeschi promuovono i progetti di Renzi: "Siamo colpiti"

Renzi incontra la Merkel: la Cancelliera promuove le riforme del premier

Dopo la visita di sabato in Francia e l'incontro all'Eliseo con il presidente Hollande, Renzi è volato in Germania con una delegazione di sei ministri. Appuntamento alle 17.15 con la cancelliera tedesca. Motivo dell'incontro: la presentazione di un programma di riforme «mai presentato prima in Europa»

L'arrivo di Matteo Renzi è stato accolto con freddezza dalla stampa tedesca, che, in mattinata, ha etichettato il premier italiano come un tipo «deciso, spesso irriverente e anche temerario», un outsider rispetto ai rigorosi Mario Monti e Enrico Letta, molto attenti ai diktat europei. La testata “Welt” ha inoltre riportato che «lo choc Renzi ha fatto scattare l'allarme a Berlino, a Francoforte e alla Banca Centrale europeo» a causa delle manovre rischiose che l'ex sindaco sembra voler portare avanti. Matteo Renzi? Un premier anti-rigore.


L'avvio dell'intesa italo-tedesca
Italia promossa dalla severa Germania per quanto riguarda le riforme economiche. La notizia arriva al termine del colloquio tra i ministri dell'Economia delle due nazioni, rispettivamente Padoan e Schaeuble. Quest'ultimo ha accolto con favore l'obiettivo del governo italiano di "accelerare il tempo delle riforme per aumentare produttività e crescita e ridurre l'alta disoccupazione giovanile". Non manca però la raccomandazione da parte del rappresentante tedesco: che l'Italia faccia attenzione ai conti, il consolidamento delle finanze statali non si può più rinviare.



«Noi italiani non siamo alunni somari»
Prima dell'incontro con Angela Merkel, Renzi aveva concesso un'intervista al tg 5 in cui aveva parlato della futura presidenza del Consiglio Ue da parte dell'Italia. Ogni paese confederato, infatti, ha diritto a sei mesi al comando dell'organo. Il nostro sarà in carica nel secondo semestre del 2014 (luglio-dicembre).

Prima dell'insediamento di Renzi, si era parlato a lungo dei timori per la carica sovranazionale che presto sarebbe toccata al governo italiano. Ma il premier fiorentino ha voluto eliminare ogni dubbio: «Siamo in grado, l'Italia vuole guidare l'Europa, non siamo l'ultimo vagone». E ancora: «Non siamo alunni somari da tenere dietro la lavagna» riferito alla nomea dell'Italia, troppo spesso dipinta come indebitata e disobbediente con le riforme. Per Renzi, anzi, il Belpaese dovrebbe riprendere il posto di primo piano che le spetta.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
TAG  renzi  
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