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Raccolta differenziata vetro

Il vetro, materiale utile e completamente riciclabile.

Riciclaggio vetro


La storia ci racconta che il vetro è un materiale antichissimo, risale a 3500 anni fa, Mesopotamia, Siria, Egitto, tutti questi paesi furono i primi a lavorarlo, ma chi lo inventò? Furono i fenici che in Siria, nei pressi del fiume Belos, accesero un fuoco, utilizzando della soda naturale che fondendosi alla sabbia e mescolandosi con essa diede origine al vetro. Gli antichi romani ne fecero un grandissimo impiego, basti pensare alle bottiglie, caraffe, fialette per unguenti e olii. Già a quei tempi esisteva il riciclo, infatti i romani lo raccoglievano e lo ritrasformavano, dandogli nuove forme e nuove vite.

Nel Medioevo lavorare il vetro inizia a diventare un’arte che si espande e si sviluppa in Francia, Germania, Spagna, applicata anche al mondo religioso, basti pensare alle cattedrali gotiche e alle bellissime e austere vetrate.

Nel 1200 tale arte si sviluppa in Italia, precisamente a Murano, dove i maestri vetrai producono anche bellissimi e pregiati specchi.

 

Per fare il vetro gli ingredienti sono: silice, carbonato di sodio e calcio.

Tra i diversi materiali utilizzati al fine di “contenere”, il vetro è quello per eccellenza riciclabile, al punto da poter essere riciclato quasi all’infinito, ideale per contenere gli alimenti, poiché mantiene molto bene il caldo, i sapori e gli aromi, senza rilasciarne di propri. Inoltre protegge il cibo dall’attacco eventuale di microrganismi e più in generale di agenti contaminanti.

Vetro rottoSi può dunque dire che il vetro è: assolutamente riciclabile, molto resistente, isolante, igienico e trasparente.

La possibilità di poterlo riciclare al 100% è una grande risorsa a disposizione dell’uomo, ecco perché è importante aderire attivamente alla sua raccolta differenziata, in questo modo si limita l’estrazione delle materie prime/ingredienti a cui si è fatto cenno.

Da 100 kg di rottami di vetrosi ricavano esattamente altrettanti kg di vetro nuovo, insomma non c’è il minimo margine di spreco e di perdita, mentre per avere la stessa quantità si deve partire da 120 kg di materie prime estratte da cave e miniere, con energia impiegata sia a livello umano che economico.

Riutilizzare il vetro e, più in generale i cocci, serve ad avere anche un contenimento dell’impatto ambientale dal punto di vista del combustibile, cioè un bel risparmio sulle emissioni atmosferiche.

 

La  raccolta di vetro permette di portare verso i centri di recupero del vetro grosse quantità di materiale, il quale verrà lavato, separato da materiale diverso, frantumato e mescolato al materiale grezzo, inviato poi ai forni per essere fuso. Si ottiene così la pasta di vetro che sarà a questo punto trasformata in contenitori, bottiglie ecc.

Bottiglie vetro riciclatoIn Italia le bottiglie derivanti da questo processo di riciclo sono il 60% delle bottiglie totali.

 

Che cosa buttare quindi negli appositi contenitori della raccolta differenziata per il vetro?

Tutto ciò che è di vetro, anche colorato, bottiglie, flaconi, barattoli (tipo quelli per le conserve), bicchieri vecchi o rotti, porta ceneri, vasi ecc. No assoluto invece per piatti o stoviglie di ceramica, comprometterebbero tutta la lavorazione.

Di © Riproduzione Riservata
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