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Quote rosa, quanto la donna è presente nella vita pubblica del Paese.

Il ruolo della donna nella società di oggi, visto anche nella prospettiva delle quote rosa.

Quote rosa, quanto la donna è presente nella vita pubblica del Paese.

Una donna lavora, accudisce e gestisce figli e famiglia, si occupa della spesa insomma è spesso una donna tuttofare. Quanto è importante la presenza delle donne a livello di economia e di lavoro? Molta! Basta fare un passo (più di uno, purtroppo) indietro nella storia per scoprire che è esistito un periodo d'oro in cui le donne erano a capo di governi o prendevano decisioni essenziali per la politica e la vita sociale, ad esempio nella società etrusca le donne ricoprivano cariche notevoli e avevano un grande carisma, allo stesso modo ricordiamo che tra gli antichi Egizi accanto alla figura del Faraone vi erano donne forti e determinate.

Quote rosa
Situazione attuale della donna nella società
Il Regolamento, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, prevede l'obbligo da parte dei CDA (Consigli di Amministrazione) delle società pubbliche di apportare delle modifiche agli statuti e garantire un corretto equilibrio tra i generi, quindi la presenza paritaria delle donne al loro interno, le cosiddette quote rosa. L'equilibrio si può dire tale se le donne occupano almeno un terzo del totale dei componenti eletti.
Il suddetto Regolamento va ad attuare l'articolo 3 della legge 120 del 2011, il quale estende le quote rosa delle società quotate anche a quelle pubbliche non quotate.
Si tratta di un obbligo da attuarsi dal primo rinnovo degli organi sociali dopo l’entrata in vigore del regolamento e per tre mandati successivi.
Il ministro delegato per le pari opportunità dovrà monitorare e vigilare sull’attuazione e regolamentazione del regolamento, ma eventuali situazioni non conformi alle nuove norme potranno essere segnalate da chiunque ne evidenzi la prova.

Quote rosa
Quote rosa in Italia e in Europa
Oggi sono ancora molto poche le società che si sono adeguate a queste quote rosa, ad esempio Finmeccanica e Cdp hanno un consigliere donna nel cda, così come Ferrovie dello Stato ed Enel, mentre Eni nel cda non ha nessuna donna, almeno per ora.
Nel resto dell'Europa si vorrebbe arrivare al 40% di presenza femminile nel cda. Nell'Unione Europea solo il 12% dei membri dei consigli di amministrazione delle imprese grandi quotate sono donne, mentre un piccolo 3% è amministratore delegato.
Pensare che le società in cui il 30% di manager è rappresentato da donne sono le più stabili in borsa (quelle per intenderci su cui investire), secondo studi condotti dall'agenzia Thomson Reuters.

Pil e donne
Se su 10 donne 6 lavorassero (oggi la media è purtroppo solo di 4), il Pil salirebbe del 7%, mentre se ci fosse parità di reddito il Pil salirebbe del 32% (Fonte il Mulino). Come tutte ben sappiamo però i nostri stipendi sono notevolmente più bassi a parità di incarico e di lavoro dei colleghi maschi, senza contare poi se si deve tornare a lavoro dopo essere diventate mamme.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  lavoro femminile  
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