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Corigliano Calabro: 15enne accoltellata e bruciata dal fidanzato

Ragazzo 17enne in stato di fermo per aver accoltellato e bruciato la fidanzata 15enne. Accusa di omicidio volontario.

Corigliano Calabro: 15enne accoltellata e bruciata dal fidanzato

Corigliano Calabro (CS) – Il corpo carbonizzato di Fabiana Luzzi, ragazza quindicenne di Corigliano Calabro scomparsa venerdì scorso, è stato rinvenuto nelle campagne circostanti. E' stato fermato il fidanzato della vittima che dopo un lungo interrogatorio ha confessato di averla uccisa.
«Era ancora viva quando le ho dato fuoco» ha dichiarato freddamente il ragazzo davanti agli inquirenti.

Durante l'interrogatorio l'unica cosa che sembrava gli interessasse era quella di andare a dormire «Sono stanco – ha sussurrato più volte – voglio andare a letto».

Il ragazzo mostrava chiari segni di ustioni sul dorso delle mani e sul volto e sono state proprio queste bruciature ad insospettire gli investigatori e a far scattare il fermo per omicidio volontario.


La vicenda
Già da venerdì 24 maggio i carabinieri iniziano le ricerche: Fabiana non ha fatto ritorno a casa dopo essere uscita dall'Istituto di Ragioneria che frequentava Durante le indagini alcune amiche di Fabiana dichiarano di aver visto un ragazzo in motorino a prendere la loro compagna all'uscita della scuola. Quando i carabinieri scoprono che lo stesso ragazzo è in ospedale per ustioni alle mani e al volto scattano i primi sospetti. Il diciassettenne viene messo subito sotto torchio dagli investigatori. All'inizio tenta di sviare i sospetti su di lui, parlando di una presunta aggressione subita da altri giovani del paese, versione che viene subito smentita dagli accusati.
In tarda serata il giovane comincia a cedere e fornisce ai carabinieri le prime indicazioni sul luogo di ritrovamento del cadavere di Fabiana.



La confessione
Durante la nottata il ragazzo non sostiene più le domande incalzanti degli inquirenti e confessa: «Abbiamo litigato, lei ha cercato di aggredirmi ed io l’ho colpita più volte con un coltello pieghevole. Poi sono andato a casa, sono riuscito, mi sono procurato una tanica di benzina e sono tornato a darle fuoco quando era ancora viva».

All'origine di questo gesto insensato ci sarebbe la gelosia causata da alcune frequentazioni che i due giovani avevano avuto dopo che aver interrotto il loro rapporto.
Il ragazzo ha raccontato di essere andato a prendere Fabiana con lo scooter all'uscita della scuola per discutere con lei . Purtroppo il chiarimento è degenerato nell'ennesima lite e la tragedia si è consumata in una stradina appartata, non molto lontano dalla scuola di Fabiana. Il ragazzo aveva con sé un coltello con cui ha colpito più volte la giovane. Questo potrebbe costargli l'aggravante di premeditazione nonostante abbia dichiarato che si fosse trattato di un delitto d'impeto.

La cosa che ha colpito di più gli inquirenti è che durante il faccia a faccia il giovane non abbia mai pianto né mostrato segni di pentimento, l'unica emozione trapelata è la sua continua richiesta di voler tornare a casa per andare a dormire.


Le dichiarazioni degli amici
La famiglia e i parenti di Fabiana si sono chiusi nell'assoluto silenzio, i cittadini del paese di 40mila anime situato sulla costa ionica cosentina , sono rimasti sconvolti dall'accaduto.
I dettagli sui due protagonisti della vicenda vengono forniti dagli amici che a proposito dell'assassino descrivono un ragazzo rissoso che aveva già più volte usato violenza contro Fabiana. Lui soffriva di una gelosia morbosa nei confronti della ragazza, arrivando spesso anche a picchiarla.
Altri conoscenti della vittima dichiarano che nel gennaio scorso Fabiana aveva raccontato ai genitori di essere stata picchiata dal suo ragazzo ma che loro preferirono non sporgere denuncia.
E' proprio questo rapporto travagliato ad essere alla base dell'omicidio, una relazione contrastata dalla famiglia di Fabiana ma che andava comunque avanti da tempo e che era ripresa dopo qualche mese di separazione.


Oggi 27 maggio 2013 le scuole di Corigliano sono chiuse in segno di lutto, gli studenti hanno organizzato un corteo per ricordare Fabiana . Indossano tutti un nastro rosso, il colore dell'amore, per onorare la compagna. Tanti gli striscioni portati per le vie della cittadina. «16 anni per sempre. Riposa in pace piccolo angelo. La tua storia meritava più ascolto» è la scritta del primo in testa alla manifestazione. In un altro si legge «Puoi raggiungere solo adesso la tua meta, quel mondo diverso che non trovavi mai. Solo che non doveva andare così, solo che ora siamo tutti un po' più soli».

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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