Home » Società » Attualità » Kyenge, quotidiano leghista pubblica la sua agenda

Kyenge, quotidiano leghista pubblica la sua agenda

Il quotidiano leghista "la Padania" ha creato tra le sue pagine una rubrica dedicata al solo ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, nella quale verranno pubblicati tutti i suoi appuntamenti pubblici.

Kyenge, quotidiano leghista pubblica la sua agenda

Una nuova rubrica, tutta incentrata sugli appuntamenti che il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, terrà quotidianamente. È la novità inserita nel quotidiano leghista “la Padania”, che ha deciso di pubblicare giorno per giorno l'agenda pubblica del ministro congolese, già online sul sito del ministero dell'Integrazione. “Qui Cecile Kyenge” è il nome della nuova rubrica, che si è andata ad affiancare alla già presente “Qui Lega territorio” contenente gli appuntamenti pubblici degli esponenti leghisti.
Una decisione, quella del quotidiano “la Padania”, che ha scatenato l'ira e l'indignazione dello stesso ministro e di molti esponenti politici della sinistra italiana, visto l'ormai palese accanimento dei leghisti contro il ministro di colore.

Reazioni della Kyenge e del Pd
«La Padania chi? Non so chi sia la Lega Nord»: con queste parole la Kyenge ha risposto ai giornalisti che le chiedevano un'opinione sull'accaduto. Il ministro ha poi fatto un appello ai suoi colleghi, affermando che «la politica si deve alzare tutta per condannare questi attacchi, altrimenti il razzismo può diventare un’arma pericolosa. Perché la democrazia può essere uccisa anche da continui atti striscianti».
Ma la Kyenge non è l'unica ad aver percepito la scelta del quotidiano leghista come un atto razzista. «La decisione del quotidiano leghista è gravissima – hanno dichiarato Mauro Del Barba e Roberto Cociancich, senatori del Pd - ai limiti dell’intimidazione. Prima di verificare altre strade, chiediamo alla Lega di intervenire sul proprio giornale di partito».
Anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, su facebook ha scritto un post contro il razzismo, probabilmente legato alla vicenda Kyenge. «Oggi, ad oltre 50 anni da quel giorno in cui disse 'Ho un sogno' – scrive Grasso citando Marthin Luther King - la strada da percorrere è ancora molto lunga. Per quanto potremo ancora accettare, anche nel nostro Paese, l'esistenza del razzismo e che qualcuno possa essere giudicato solo per il colore della sua pelle?».

Niente scuse dalla Padania
Nonostante le reazioni indignate, i leghisti non hanno fatto un solo passo indietro, anzi hanno rincarato la dose. «Sono appuntamenti pubblici a disposizione di tutti sul portale del ministero – si giustifica Aurora Lussana, direttrice della “Padania” - e i nostri lettori vogliono sapere l’attività e gli spostamenti di un membro del governo». E, alle accuse rivolte ai leghisti di avere un comportamento razzista e quasi di persecuzione nei confronti del ministro dell'Integrazione, la direttrice del quotidiano “la Padania” risponde così: «Oggi abbiamo pubblicato anche l’agenda del ministro Flavio Zanonato e nessuno si è arrabbiato. Dove sono i professionisti dell’indignazione? Secondo me c’è un razzismo al contrario: noi accusiamo Kyenge su temi specifici, gli altri la difendono a prescindere come se avesse un’immunità razziale. Sia chiaro le sue origini congolesi sono un valore aggiunto ma c’è chi usa la sua provenienza come uno scudo. È un ministro inattaccabile. Ma noi siamo e continueremo ad essere un giornale d’opposizione».
Stessa idea sostenuta da Matteo Salvini, parlamentare leghista, il quale alle domande dei giornalisti ha risposto indignato: «Il ministro Kyenge chiede che la politica si alzi a sua difesa? In realtà i veri democratici oggi dovrebbero schierarsi a difesa del diritto dei giornalisti della Padania di scrivere e di dire quello che pensano, mentre dalla Sinistra arriva la proposta fascista di censurare o addirittura di sequestrare preventivamente. Roba da matti».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami