Home » Società » Attualità » Proprietà antiossidanti del mirtillo inibite dal latte

Proprietà antiossidanti del mirtillo inibite dal latte

Da un recente studio si evince che i mirtilli assunti con latte perdono efficacia antiossidativa.

Proprietà antiossidanti mirtillo compromesse dal latte


Il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti riveste un importantissimo ruolo sulla nostra salute in quanto sviluppano uno scudo protettivo nei confronti ad esempio della nostra pelle e della sua relativa elasticità e giovinezza, ma soprattutto nella lotta contro i radicali liberi.
A quanto pare però è sempre più certo che, consumare un alimento in un modo invece che in un altro possa incidere sul suo assorbimento e sugli effetti che ne derivano.

I mirtilli sono saporitissimi frutti di bosco, e in realtà ormai ampiamente coltivati, particolarmente ricchi di flavonoidi, sono piccoli arbusti che in Italia mantengono piccole dimensioni e non crescono moltissimo, sono impiegati anche per la preparazione di saporite ed energetiche marmellate.
Ne esistono di diversi tipi, ad esempio il mirtillo nero e quello rosso.



Il loro uso è legato oltre che al potere antiossidante sopracitato anche ad altre caratteristiche terapiche ad esempio, per l’affaticamento visivo e per la cura della fragilità capillare.

Ultimamente i mirtilli sono stati al centro dell’attenzione grazie a un’interessante e attualissimo studio condotto e coordinato da Mauro Serafini del Laboratorio di ricerca sugli antiossidanti dell'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) dove si è sviluppato un progetto finanziato dal ministero delle Politiche Agricole.
Sembrerebbe proprio che ad esempio alimenti colorati e allegri come i mirtilli sarebbero particolarmente sensibili a un non conveniente “matrimonio” con il latte.
Allora facendo un pochino il riassunto del sopra citato studio, i mirtilli in questione,  hanno come caratteristica peculiare un'altissima potenzialità antiossidante; tale capacità andrebbe compromessa in presenza del latte.
Si parla di biodisponibilità diminuita rispetto alla medesima completamente libera, nel caso l’alimento come i mirtilli, ma anche il tè o il cioccolato siano consumati “non accompagnati”.
Latte
L’effetto inibente dell’attività antiossidante  dei fenoli sarebbe da imputarsi alle proteine animali del latte.
Ovviamente questo studio ha comparato due gruppi  di volontari tra uomini e donne che si sono sottoposti a questo esperimento.
In un primo momento i volontari hanno consumato 200 g di mirtilli più 200 ml di acqua, e, poi  dopo soli 7 giorni,  200 g di mirtilli più 200 ml di latte intero. Sono stati sottoposti a prelievi di sangue, sia prima, sia 1, 2 e 5 ore dopo l'ingestione.
Il risultato è stato che i mirtilli se ingeriti con il latte non evidenziavano alcun aumento delle difese plasmatiche a livello di antiossidanti.

Studi come questo sono molto utili e importanti poiché permettono al mondo medico e di conseguenza a tutti noi consumatori di  apprendere l’importanza legata alla conoscenza approfondita degli alimenti ed alle oro corrette combinazioni alimentari.
Interazione tra mirtilli e latte
E per concludere voglio darvi qualche piccolo consiglio su come coltivare sul proprio balcone di casa queste allegre piantine; è davvero facile e inoltre dà molta soddisfazione raccogliere la …farina del proprio sacco.
Prima di tutto esistono due varietà:

  • MIRTILLO NANO
    Pianta: di taglia contenuta, con altezza di 30 – 50 cm., è indicato anche per uso ornamentale poiché forma cespugli molto compatti con foglie piccole e rami verde-rossastro.Il frutto è  medio piccolo, di colore blu opaco profumato. Si raccoglie fine estate primi di settembre.
    Maturazione: inizio settembre.
  • MIRTILLO ROSSO EUROPEO
    Pianta: di taglia contenuta (30 – 40 cm.),forma un cespuglio compatto con foglie sempreverdi. Le bacche dapprima bianche, diventano di colore rosso corallo a maturità, con sapore acidulo che solo ad autunno inoltrato diventa dolciastro.
    Questa varietà si presta bene per la coltivazione in casa, su balconi o terrazze. Non concimare con letame, ma pacciamare con aghi di pino, rendono e mantengono il terreno acido, privo di calcare attivo, quindi l’ideale è usare acqua piovana o acqua lasciata decantare almeno una notte.

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami