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Smog: d'autunno i problemi maggiori

Lo smog è un problema quotidiano che affligge le grandi città. Ma davvero non possiamo fare niente per migliorare la situazione?

Smog
E’ arrivato l’autunno, l’aria sembra cambiare soprattutto per chi come molti di  noi non ha la fortuna di vivere in campagna o in montagna, ma in città là dove macchine veloci, motorini  e smog vanno per la maggiore inquinando l’aria che noi respiriamo così “naturalmente”.
Ogni anno le statistiche parlano chiaro e ci comunicano dati sempre più allarmanti, soprattutto legati ai bambini che sempre più sovente manifestano problematiche legate all’aria cattiva e sporca che inquina i loro piccoli e delicati polmoni, causando allergie, tosse, sinusiti, faringiti, laringiti, bronchiti.
Autunno e inverno sono le due stagioni più a rischio per ammalarsi di “aria” non buona;  l’aria è quell’involucro gassoso che avvolge il nostro pianeta formata da ossigeno, azoto, argon, e gas quali anidride carbonica, ozono, vapore acqueo ecc.
Lo smog è una parola di origine inglese che significa nebbia e fumo unite a originare una nebbia, appunto troppo ricca di fumo.

Cosa sono gli inquinanti?
Gli inquinanti sono tutte quelle sostanze chimiche che cambiano la qualità dell’aria che respiriamo,  dando origine a diversi danni alla salute, non solo quella umana ma anche animale e vegetale in generale.
Tra gli inquinanti ecco allora quelli prodotti dai tubi di scappamento delle auto che vanno a benzina, ma anche i diesel.
Abbiamo allora il monossido di carbonio, il benzene, gli IPA, il piombo, senza dimenticare le micro polveri che si chiamano anche PM10 e PM 2,5, queste polveri riescono ad entrare nel tratto superiore delle vie aeree, come ad esempio la laringe e la faringe, ma ne esistono altre che invece riescono a penetrare la trachea, i bronchi e gli alveoli polmonari, si tratta delle polveri respirabili.

Le polveri di questi due tipi causano danni gravi nel tempo, molto dipende dall’esposizione,  dalla quantità inalata, dalla quantità a cui giornalmente si è sottoposti. I danni più comuni sono irritabilità e infiammazione del primo tratto aereo, bronchiti, asma, fino ad arrivare a malattie più gravi come il cancro.

Lo smog è misurato da delle Agenzie regionali come l’ARPA, che è l’agenzia Regionale di Protezione Ambientale, la quale si occupa di monitorare e controllare a livello territoriale l’impatto ambientale dei diversi inquinanti.
In ogni comune ci si può collegare al sito del Comune ad esempio a Torino è sufficiente collegarsi al sito www.comune.torino.it e trovare le concentrazioni delle diverse sostanze inquinanti.
Ma tali informazioni si possono trovare anche sui giornali, come ad esempio in Piemonte può essere La Stampa o altri quotidiani, qui si troverà ad esempio l’IQA cioè l’Indice Qualità dell’Aria.

Combattere lo smog
Quali sono i mezzi e gli strumenti per combattere lo smog?
Usare meno la macchina, la moto, meglio i mezzi pubblici che molto spesso usano dei carburanti alternativi e meno inquinanti, usare ad esempio la bicicletta, andare a piedi, ad esempio il Piedibus per accompagnare i bambini a scuola è una modalità intelligente, sociale e di grande rispetto ambientale.
Organizzare le zone a ridotto traffico o a traffico limitato ( ZTL) , che ormai in moltissime città sono assolutamente presenti, oppure ancora usare la metropolitana, condividere la macchina tra più persone (carpooling).
Torino ad esempio è la città a livello nazionale ad avere sviluppato un chilometraggio enorme dedicato alle piste ciclabili, proprio per favorire l’uso della bicicletta e per  scoraggiare quello dell’auto.

Una cosa molto utile sarebbe quella di prendere il treno o l’autobus per chi è pendolare, lasciando a casa la macchina, in questo modo centinaia di persone non inquinerebbero ogni giorno in lungo e in largo la città, ma la lascerebbero respirare!
Ognuno di noi può fare qualcosa di buono in questa lotta, per cercare di tossire di meno, per dare un’aria migliore ai nostri figli e stare noi genitori in salute il più lungo tempo possibile.

Di , © Riproduzione Riservata
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