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Calendario Milano Moda A/I 2013 2014: fioccano le polemiche

Deciso il calendario di Milano Moda autunno inverno 2013-2014 e fioccano le polemiche.

Calendario Milano Moda A/I 2013 2014: fioccano le polemiche

Inizia il countdown per la kermesse moda più attesa del momento: dal 20 al 26 febbraio si svolgerà la Fashion Week di Milano, evento in cui gli stilisti porteranno in scena le loro collezioni prêt-à-porter donna per la stagione autunno inverno 2014.
Come ogni anno il calendario dell'evento ha suscitato non poche polemiche e ci sono state dichiarazioni piuttosto accese che hanno fatto scaldare gli animi di dirigenti della Camera della Moda e stilisti.

La settimana della moda milanese propone un calendario fitto di eventi, tra 126 collezioni, 71 sfilate, 50 presentazioni e 9 su appuntamento. Il presidente di Camera Moda Mario Boselli, però, ha manifestato tutto il suo rammarico riguardo ai problemi che, a causa di numerosi ripensamenti e modifiche di giorno, ora e location di alcune sfilate, hanno reso complicata la macchina organizzativa.

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«Dobbiamo imparare dai francesi - ha dichiarato con tono asciutto Mario Boselli alla conferenza stampa per la presentazione di Milano Moda Donna - che da più di venti anni per la fashion week hanno un calendario immodificabile, nel rispetto di buyer e stampa estera. Io ho assistito ad uno spettacolo indecoroso. Che non sia più così».

La stilista Luisa Beccaria, presente alla conferenza stampa, ribatte subito dicendo che «non sempre la sregolatezza arriva dagli stilisti. Purtroppo molto spesso arriva dalla Camera Nazionale della Moda che fa delle cosa che non sono giuste. Mette gli stilisti in una posizione di grave difficoltà in cui le maison moda si trovano a fare la guerra una contro l'altra».

In un momento così delicato per l'economia italiana non sono salutari questi contrasti e tutti concordano nel dire che ci vorrebbe più impegno per rafforzare il Made in Italy e rilanciare la posizione di Milano come capitale della moda.

Dal coro si alza anche la voce di Donatella Versace che propone di puntare sul rinnovamento con la “rottamazione” di Boselli, giunto al suo quinto mandato, in favore di un manager super partes conosciuto a livello internazionale, che possa dare una vera e propria svolta ad una situazione giudicata stagnante.

polemiche calendario sfilate moda milano 2013«Serve una svolta , un cambiamento – dichiara Donatella Versace - sarebbe bene avere un tecnico e non un imprenditore o uno stilista perché troppo coinvolti sul piano personale. E meglio se di caratura internazionale». Donatella Versace non esprime preferenze ma un nome su cui molti stilisti sarebbero d'accordo è quello di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine.

A questo punto la stilista prosegue l'attacco proponendo un inaspettata riunione a 5 per ridare forza al Made in Italy.

«Voglio organizzare un tavolo di discussione e spero anche decisionale qui a casa mia con Giorgio Armani, Miuccia Prada, Dolce & Gabbana, Frida Giannini per Gucci, insomma noi cinque pilastri della moda italiana e i cinque nomi che tengono su il Calendario - dichiara Donatella Versace - magari proprio la prossima settimana o subito dopo le sfilate di Milano Moda Donna per concordare tutti insieme una strategia per rilanciare il Made in Italy».

La Versace lamenta un sistema vecchio e un'immagine obsoleta del Made in Italy: per attrarre buyer e stampa internazionale la moda andrebbe sostenuta non sono dagli stilisti ma anche dal mondo politico.

«Noi stilisti siamo importantissimi per la nostra economia – aggiunge Donatella Versace - e alcuni di noi da soli riescono a mantenere le posizioni di primaria importanza nello scenario globale. Mancano però il confronto e il sostegno vero agli stilisti emergenti. E poi basta con questi politici nazionali che si vergognano di venire a vedere le sfilate! La moda ha bisogno anche del loro sostegno, dato che è un elemento fondamentale per l'economia italiana. I nostri politici farebbero bene a prendere esempio dal principe Carlo d'Inghilterra e dal premier Cameron che fanno spesso presenza alle kermesse di moda».

Non si è fatta attendere la replica di Boselli che ha dichiarato: «Arriva tardi la ragazza! - riferendosi a Donatella Versace - io in questi giorni sto lavorando proprio per trovare un amministratore delegato a tempo pieno per Camera Moda e esamino tutti profili di livello internazionale».

Tradizionalmente ogni anno il calendario della settimana della moda di Milano suscita polemiche e malcontenti: i più maligni potrebbero pensare che faccia tutto parte del gioco e che il polverone che viene alzato prima della kermesse sia quindi un richiamo mediatico per dar maggior risalto all'evento.


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Calendario delle sfilate milanesi
Ma vediamo più in dettaglio l'oggetto della contesa: ecco il calendario in pillole della Fashion Week Milanese.

Il 19 febbraio, in anteprima, ci sarà la sfilata fuori calendario del marchio Yamamay che presenterà la sua collezione intimo e mare. Ad aprire ufficialmente la kermesse durante il primo giorno ci sarà il defilé di Gucci; il 21 febbraio sarà il turno di Max Mara, Blugirl, Les Copains, Fendi e Just Cavalli; venerdì 22 saranno presentate le collezioni di Versace, Iceberg, Sportmax e Blumarine; sabato 23 sulle passerelle sfileranno le modelle di Ermanno Scervino, Roberto Cavalli ed Emilio Pucci; domenica 24 da segnalare Emporio Armani, Laura Biagiotti, Dolce & Gabbana, Salvatore Ferragamo e Missoni; lunedì 25 sarà dedicato a Giorgio Armani, Ferré, John Richmond, Lorenzo Riva, Massimo Rebecchi e Cristiano Burani. L'ultimo giorno della settimana della moda sarà dedicato ai giovani stilisti con le sfilate Nude e Next Generation.

Confermate le location delle sfilate: Palazzo della regione, Castello Sforzesco, Circolo Filologico, Palazzo Clerici. Cuore pulsante della Milano Moda Donna sarà di nuovo il centralissimo Palazzo Giureconsulti, scelto anche come sede della mostra “Il dandy al femminile”, tributo alle riviste delle case editrici presenti al Fashion Hub.

Le sfilate si potranno anche seguire in live streaming grazie all'installazione di mega schermi posizionati tra Piazza Cordusio e Piazza Castello oppure sul sito della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) per i live quotidiani.

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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