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Pillola antisbornia

Un rimedio contro gli incidenti del sabato sera o un incentivo a consumare più alcol senza preoccuparsi delle conseguenze? I pareri sono discordanti.

Pillola antisbornia

E' in arrivo la pillola che cancellerebbe gli effetti dell'alcol. Secondo un recente studio americano parrebbe proprio che sia così, ma il condizionale è d'obbligo, visto che si è ancora in fase di sperimentazione.

Gli effetti della sostanza, di origine vegetale, non sono però ancora stati sperimentati sull'uomo e i pareri sono ancora troppo discordanti.

Ma di cosa si tratta?


Lo studio
I ricercatori dell'università di Los Angeles hanno individuato nell'estratto della pianta orientale dell'uva passa la molecola Dhm, che pare sia in grado di annullare, o comunque diminuire, gli effetti nocivi dell'alcol. Pare che questa molecola funga da scudo all'intossicazione che l'alcol causa al cervello, per lo meno sui topi ubriachi. Pare anche che la stessa molecola sia in grado, nel tempo, di disincentivare l'abuso di alcol, cosa interessante visto che secondo l'Oms ogni anno muoiono per questa dipendenza circa 2,5 milioni di persone.
Secondo i ricercatori, quindi, questa molecola ridurrà il grado di ubriachezza, limiterà i sintomi del dopo sbornia e porterà a bere di meno.


L'uva passa
L'uva passa, da cui è stata estratta la molecola “antisbornia”, è una pianta delle Rhamanaceae, dalle foglie verde scuro e dalla corteccia rugosa. È originaria della regione himalayana ed il frutto è considerato già da tempo dalla medicina cinese come ottimo antispastico, efficace nell'abbassamento della febbre e anche come lassativo.
Sono i semi macinati che, oltre ad avere effetti diuretici, sono considerati neutralizzatori degli effetti di ubriachezza e intossicazione da alcol.

In disaccordo
Nella comunità scientifica circolano parecchie perplessità sulle effettive ripercussioni positive di questa pillola. In primis, per ora la sperimentazione ha riguardato solo i ratti e non gli esseri umani; poi si teme che creare un antidoto all'alcol possa incoraggiare le persone a bere di più, rassicurate dal fatto che potrebbero far cessare gli effetti sbornia a comando.
Inoltre l'uso della molecola potrebbe non essere esente da pesanti effetti collaterali, come attacchi di ansia e convulsioni.
Infine esistono già molti rimedi naturali che possono essere ottimi per i sintomi del dopo sbornia: tra questi ricordiamo il tarassaco, il carciofo, l'inosiotolo, la taurina, la colina e la metionina.


I vantaggi
Ciò che i ricercatori stanno cercando nella pianta dell'uva passa è un antidoto anti ubriachezza e contro i rischi connessi all'alcol. La pillola potrebbe eliminare o ridurre il numero di vittime degli incidenti stradali collegati all'abuso di alcol tra i giovani. In Italia, per esempio, la sbronza programmata non è quasi mai messa in conto ed i ragazzi non si organizzano per evitare i rischi della guida in stato di ebrezza. In Inghilterra, invece, essendo scontata, spesso si prevede che in ogni equipaggio automobilistico almeno una persona rimanga sobria.
Comunque, pillola a parte, bisognerebbe probabilmente pensare a dei programmi di sensibilizzazione ai rischi dell'alcol, anziché spendere soldi per queste ricerche!

Di © Riproduzione Riservata
TAG  pillola   alcol  
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