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Papa Francesco: chi sono per giudicare un gay?

Di ritorno dalla GMG di Rio, il Papa ha concesso una lunga intervista focalizzando la propria attenzione sugli omosessuali.

Papa Francesco: chi sono per giudicare un gay?

«Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?». Queste le parole di Papa Francesco, di ritorno nella Santa Sede dopo la bellissima esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro. «Sono di ritorno a casa, e vi assicuro che la mia gioia è molto più grande della mia stanchezza»: questo il messaggio diffuso dal Pontefice su twitter non appena atterrato all'aeroporto di Ciampino.
Durante il viaggio Papa Bergoglio ha avuto modo di concedere una lunga intervista ai giornalisti, parlando del più e del meno: dalla GMG al bellissimo rapporto con Ratzinger, passando per le lobby gay e gli omosessuali.

Papa e gay

Il caso Ricca
Papa Francesco ha cominciato la sua intervista parlando di uno dei suoi più stretti collaboratori, monsignor Ricca, recentemente accusato di aver avuto, durante la sua carriera ecclesiastica un rapporto omosessuale. «Per quanto riguarda monsignor Ricca – ha dichiarato il Pontefice - ho fatto quello che il diritto canonico manda a fare, che è l’investigatio previa. E in questa investigatio non c'è niente di quello che accusano, non abbiamo trovato niente».
Questa la risposta del Papa, che ha però voluto aggiungere un'altra cosa. «Io vedo che tante volte nella Chiesa – ha continuato Bergoglio - si vanno a cercare i peccati, di gioventù per esempio, e questo si pubblica. Non i delitti, eh, i delitti sono un’altra cosa. L’abuso di minori per esempio è un delitto, non è un peccato. Ma se una persona, laica prete o suora, commette un peccato e poi si converte, il Signore perdona. E quando il Signore perdona, il Signore dimentica. E noi non abbiamo diritto di non dimenticare, perché corriamo il rischio che il Signore non si dimentichi dei nostri, eh!».

Papa e gay

Gay e lobby gay
Papa Francesco ha poi spostato il suo discorso sullo scottante tema delle lobby gay, facendo una netta distinzione con le persone omosessuali. «Si scrive tanto della lobby gay. Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta di identità, in Vaticano. Dicono che ce ne siano. Ma si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare una lobby. Se è lobby, non tutte sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: di questa tendenza o d'affari, lobby dei politici, lobby dei massoni, tante lobby...questo è il problema più grave».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  gay   papa   papa francecso  
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Egli è un sapiente, un vero "sacerdos", non un seguace dei tristi codici della legge, ha già troppi nemici in vaticano, è un Santo vero e da buon gesuita, conosce i segreti dell'universo e della vita. Egli, come il Dhalai Lama , sà che non vi può essere vita senza il caleidoscopio completo dei colori e delle note che il Divino Artefice gererò, al momento della sua creazione. Egli sà che il cuore è la giusta guida della mente. Egli conosce l'Amore del Cristo e sà bene che si rivolge a tutti senza distinzione alcuna, anzi, che aumenta in presenza di pregiudizi e di ingiuste condanne, da parte di chi pensa a Dio, senza "sentirlo" profondamente nel suo cuore. Da questo errore nascono guerra, violenza, giudizio, superbia, accidia e la stessa lussuria cieca, che non ama ma usa solo i prossimo , per il suo piacere. Egli è contro questo mondo di plastica. Chi vive nell'anima vede la luce della vera conoscenza, che vince, lasciando ad anni luce indietro gli schiavi del male e della distruzione. Essi busseranno, ma resteranno fuori dal regno della vita e non gusteranno le delizie dell'Amore vero, puro ed incondizionato del cristo che si è lasciato uccidere per i propri nemici. Questo è il prezzo che chi vive nell'ego non vuole pagare, ma è l'unica condizione , senza la quale il fiore della vita non può sbocciare!

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