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Papa Francesco, un anno da Pontefice più amato

A soli dodici mesi dalla sua elezione, si può dire con sicurezza che Papa Bergoglio è uno dei pontefici più amati di sempre. Il suo arrivo a San Pietro ha rafforzato la fede dei cattolici e avvicinato i non credenti alla Chiesa

Papa Francesco, un anno da Pontefice più amato

Papa Francesco compie il suo primo anno da pontefice. Il bilancio è certamente positivo, basta guardare l'entusiasmo generale che ha suscitato in tutto il mondo (cattolico e non), la partecipazione alle messe in piazza San Pietro o i libri e agli articoli che parlano di lui.

Il 13 marzo scorso, Jorge Bergoglio riceveva ufficialmente la carica da nuovo pontefice. Subentrava a Benedetto XVI, ritirato per problemi di salute. Era un'eredità faticosa: Francesco ha preso in mano uno Stato, quello Vaticano, affaticato dalle aspre critiche (per la gestione economica, per provvedimenti contro la pedofilia nel Clero), e una fede, quella cattolica, bersagliata da una nuova ondata di ateismo, soprattutto in Italia.

Nuova forza al cattolicesimo
Stando ai dati raccolti dai sondaggi di Famiglia Cristiana, la rivista della comunità religiosa, a un anno dall'inizio del pontificato di Papa Francesco, il 69% dei credenti ha dichiarato di sentire rafforzata la propria fede; il 39% dice di frequentare di più la chiesa; il 57% afferma di pregare di più.
In più, 7 lettori su 10 dicono che le parole di Francesco Hanno avuto «un'influenza di cambiamento sulla loro vita» e il 58% dice di aver «riscoperto la fede come gioia e non come dovere». Secondo i lettori, i punti di forza del Papa sono la sua spontaneità, la sua capacità di comunicare e il suo coraggio come innovatore (rispettivamente per il 48%, 26% e 23%).


Il “terremoto” di Papa Francesco
Sono tanti i modi in cui Papa Francesco è riuscito a dare nuova forza alla comunità cattolica. Prima di tutto con un rilancio generale dell'immagine della Chiesa : non più solo centro di potere, ma anche istituzione vicina ai fedeli. E a piacere, di Bergoglio, è proprio questa rinnovata vicinanza alla comunità: un po' con le telefonate dirette ai fedeli, gesto più eclatante di un “Papa del popolo”, un po' con i discorsi ufficiali, vicini ai bisognosi, ma soprattutto schietti e onesti. Anche i piccoli gesti vengono molto apprezzati. Tra questi, il rifiuto dei gioielli e vesti ufficiali, ricchi e sfarzosi o l'uso di scorte e macchine lussuose.

E' anche chiamato “riformatore” per le aperture nei confronti di mondi che sembravano inconciliabili con la Chiesa cattolica, come quello degli omosessuali o delle coppie di fatto (proprio qualche giorno fa è trapelato che il Papa starebbe “studiando le unioni gay”). In più sta cercando di ripulire la Curia di tutti gli elementi o le ragioni che hanno allontanato i fedeli dalle istituzioni religiose. Ad esempio, ha sollecitato i vescovi a rinunciare al potere e a vivere la cristianità con umiltà e modestia.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
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