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Nuove regole per tatuaggi e piercing

Un vero e proprio fenomeno socioculturale che, in quanto tale, va tutelato con nuove normative.

Nuove regole per tatuaggi e piercing

Tatuaggio con piercing

Tatuaggi e piercing sono ormai entrati a pieno diritto nella classe più elevata del fenomeno socioculturale. Si tratta di un fenomeno che riguarda ogni classe sociale, culturale ed età. E così aumentano anche i professionisti che praticano queste tecniche di decorazione sul corpo, ma fino a qualche tempo fa mancava una normativa che desse delle regole. Ora però è stato presentato un disegno di legge che metterà d’accordo clienti e operatori e tutelerà la salute degli uni e la professionalità degli altri.

Le linee guida
Nel 1998 erano state messe in vigore delle linee guida con lo scopo di fornire una base minima di sicurezza per lo svolgimento di questa attività. La legge, quindi, intende solo mettere una regolamentazione e non essere più una sola indicazione. L’intenzione principale è quella di tutelare la salute del cliente:

  • Attrezzatura per tatuaggi e piercingLe attrezzature e gli strumenti devono essere monouso e sterilizzati con mezzi fisici o chimici
  • Tatuaggi e piercing (tranne quelli sui lobi auricolari) devono essere annotati dall’operatore su un registro
  • I pigmenti usati per i tatuaggi devono essere sterili e atossici

La legge vuole anche essere un deterrente per le attività abusive, in continua crescita.
Nella nuova proposta di legge si vieta di eseguire tatuaggi e piercing sui minori di 18 anni senza il consenso dei genitori. Allo stesso modo proibisce di praticare disegni sul viso, con la sola eccezione del trucco permanente.

Come scegliere il tatuatore
L’Associazione Piercers e Tatuatori Professionisti Italiani, ha stilato con precisione i requisiti che uno studio deve avere per garantire standard qualitativi e igienici accettabili:

  • autorizzazione allo svolgimento dell’attività rilasciato dall’ Asl di zona competente;
  • Tatuatore professionistasuperamento del corso regionale di formazione per operatore di tatuaggio, nelle Regioni in cui è obbligatorio;
  • regolare contratto di smaltimento dei rifiuti speciali;
  • suddivisione dei locali: sala di attesa, sala esecuzione, area sterilizzazione;
  • uso di materiali anallergici e atossici;
  • impiego di aghi monouso e sterili.

Quali rischi?
Piercer professionistaSe il professionista è ben scelto e la decisione ponderata i rischi sono bassi, anche se è possibile incorrere in qualche problema, non per nulla bisogna firmare un modulo di consenso informato. L’ago, infatti, penetra in zone molto vascolarizzate e, se è contaminato da qualche virus, può causare infezioni. Inoltre chi è allergico al nichel o ad altri metalli dovrà valutare il grado di intolleranza all’agente irritante.
Infine, anche nei piercing esiste il rischio di infezione e un buon professionista sa indicare come trattare la zona dopo l’innesto, ma se dovesse comparire rossore o gonfiore è meglio consultare immediatamente un medico.

Di © Riproduzione Riservata
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