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Nuova app iCare per la tutela dei figli

Una nuova applicazione che vuole essere uno strumento di aiuto alla tutela dei minori e non un dispositivo di controllo perché andrebbe a dare indicazioni di dove ci si trova e limitazioni nell'uso di alcune applicazioni.

Nuova app iCare per la tutela dei figli

La tecnologia e l'innovazione tecnologica ha portato grandi benefici per quanto riguarda diversi campi e maggiormente nel mondo della comunicazione, siamo diventati sempre 'online'. Tralasciando anche tutte le nuove patologie di dipendenza da comunicazione, come quella per i social network e tutte le minacce che arrivano dalle connessioni online dove si può essere vittima di raggiri, truffe telematiche sino ad adescamenti e quant'altro, si ha certamente la necessità di maggior controllo o meglio di maggior tutela per i minori. Per rispondere a questa esigenza, tra le varie app per i cellulari, che ormai sono anche uno strumento per essere sempre in rete e non solo un semplice telefono, ne è stata sviluppata una denominata iCare che sta per essere messa sul mercato, da non confondere con quella per l'anamnesi dei pazienti.

Nuova app iCareIl nome dell'applicazione è certamente significativo, 'to care' in inglese vuol dire prendersi cura, quindi questa applicazione non vuole essere uno strumento di controllo, ma semplicemente di cura, di protezione. Con questa applicazione installata è possibile la limitazione dell'uso di certi programmi e di certi accessi, anche con un tempo stabilito (come quello di limitare l'uso del cellulare durante le ore di lezione scolastica) e la possibilità, essendo un dispositivo collegato con il posizionamento satellitare, di sapere esattamente dove il telefono e quindi anche chi ne è in possesso, si trova. Viene poi generato un report, un tabulato, sulle attività fatte con il telefono, sempre abilitando questa funzione.
Nuova app iCareCertamente si può pensare di qualcosa alla 'Grande Fratello' di George Orwell (no non ditemi il programma per favore!), cioè uno strumento di monitoraggio e di controllo, ma vediamolo come uno strumento per una tutela di sicurezza. Innanzitutto non è una applicazione anonima, ovvero è totalmente visibile all'utilizzatore, quindi è impossibile che il proprietario non ne sia a conoscenza e può quindi disabilitare l'app in qualsiasi momento voglia. Non vorrei fare del terrorismo, ma pensate ai recenti casi di cronaca dove sono stati coinvolti degli adolescenti, magari poco più che bambini.
Nuova app iCareCosì si è pensato di usare uno strumento che ormai è in possesso della buona parte di questo gruppo di persone solamente per cercare di tutelarli, purtroppo la fase dell'adolescenza è estremamente delicata e i ragazzi risultano essere molto vulnerabili e deboli (non solo fisicamente).
Ovviamente non ci si deve spaventare e terrorizzare, ma solamente utilizzare tutti gli strumenti possibili, anche la tecnologia, per fare quanto è possibile a tutelare i nostri figli, fratelli o chi è anche involontariamente inconsapevole di essere non totalmente al sicuro. Sono sicura che ci sarà chi pensa che è una limitazione della libertà, ma non è con questo strumento certamente che si va a violare la libertà dei ragazzi, sempre perché deve essere una scelta condivisa tra che lo installa e chi lo vuole installare se i soggetti sono diversi, magari un modo per avvicinare i genitori ai figli e viceversa.

Di © Riproduzione Riservata
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