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Mondiali di calcio Brasile 2014, guida rapida

Dal 12 giugno al 13 luglio gli occhi di tutto il mondo saranno puntati sulla nazione sudamericana che ospita la più amata competizione calcistica del mondo. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questa edizione

Mondiali di calcio Brasile 2014, guida rapida

Il fischio che decreterà ufficialmente l’inizio dei Mondiali in Brasile suonerà il 12 giugno, a San Paolo, alle 22 (17 ora locale). A inaugurare i campi sarà la nazionale ospitante, in una sfida contro la Croazia. Cominceranno così i giochi tanto attesi nella quinta nazione più grande del mondo, nonché una delle patrie del calcio. La colonna sonora dell’evento sarà “We are one Ole Ola”.

Anche se qualche problema di gestione ha un po’ rallentato lo svolgimento dei lavori, per il 12 giugno dovrebbe essere pronto lo stretto necessario per far procedere i giochi. Non è la prima volta che il Brasile ospita i Mondiali, era successo già nel 1950, anno in cui, per un pelo, non riuscì a ottenere i primo posto. Trionfò l’Uruguay e la leggenda narra che la sconfitta fu così bruciante per i tifosi brasiliani, per cui il calcio è sacro, che alcuni di loro si suicidarono nel post partita.

Che nazione ospitante sarà il Brasile
Essendo, come già detto, la quinta nazione più grande del mondo, gli spostamenti tra uno stadio e l’altro saranno piuttosto lunghi. Per farsi un’idea della distanza tra una città e l’altra, basta pensare al fatto che, tra un palazzetto e l’altro, cambierà il fuso orario – in linea d’aria, tra Porto Alegre e Manaus, in Amazzonia, ci sono più di 33mila chilometri. Le città che ospiteranno le partite saranno 12: Rio De Janeiro, San Paolo, Manaus, Brasilia, Fortaleza, Salvador, Recife, Porto Alegre, Belo Horizonte, Cuibà, Natal e Curitiba.

In Brasile, calcio è sinonimo di festa – letteralmente. I giorni in cui gioca la nazionale, infatti, sono considerati giorni festivi, e i lavoratori hanno in genere il permesso di restare a casa. Lo sport però evoca anche brutti ricordi e violenze : dall’88 ad oggi sono morti almeno 230 tifosi negli scontri – 30 soltanto l’anno scorso.


I costi
I mondiali del 2014 sembra che siano costati 14 miliardi di dollari: dieci in più rispetto a quanto speso quattro anni fa dal Sud Africa. Queste cifre sono state impiegate per potenziare infrastrutture, aeroporti e, ovviamente, gli stadi. L’ 85% degli investimenti provengono dalle casse dello stato, un dettaglio che ha contrariato l’opinione pubblica, provocando duri scontri tra manifestanti e polizia. Secondo gli ultimi sondaggi, il 55% degli abitanti ritiene che la manifestazione porterà più svantaggi che vantaggi al paese.

Investimenti, però, significa anche nuovi posti di lavoro. Il ministero dello Sport aveva previsto 3,6 milioni di posti di lavoro, con una ricaduta di 22 miliardi di euro di fatturato solo nel 2014. Bisognerà capire se le strutture incompiute, che resteranno inutilizzate, ridurranno tali cifre.




Gli stadi
Il campo da gioco più famoso è certamente quello di Maracanà. Considerata la seconda attrazione turistica più popolare di Rio, lo stadio contiene 73.531 posti ed è il più grande del paese. Ma saranno soltanto 7 le partite che verranno disputate qui. Le strutture non sono ancora tutte pronte, ma niente paura: c’è chi minimizza ricordando che anche nei mondiali di calcio in Italia, a un mese dal fischio d’inizio, c’erano ancora i seggiolini da sistemare.

Il meteo

Mentre in Europa è in arrivo il gran caldo estivo, in Brasile, situato a sud dell’Equatore, accade esattamente il contrario: sta per arrivare l’inverno. Le partite, però, sono perlopiù ospitate nelle città all’altezza dei tropici: freddo e pioggia colpiranno soltanto il sud del paese – Porto Alegre, la più meridionale, viaggerà tra i 14 e i 19 gradi.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
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