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Francia, sì a matrimoni e adozioni per le coppie gay

La Francia approva la legge sul matrimonio civile e le adozioni per le coppie gay: 331 sì, 225 no e 10 astensioni. La destra annuncia il ricorso e intanto nelle piazze continuano le contestazioni.

Francia, sì a matrimoni e adozioni per le coppie gay

La Francia acconsente in via definita ai matrimoni civili e alle adozioni da parte delle coppie omosessuali. Ieri l'Assemblea Nazionale ha approvato la legge proposta dal ministro della giustizia Christaine Taubira che ha commentato «E' un momento storico. Crediamo che le prime nozze saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia e che coloro i quali oggi vi si oppongono saranno disorientati quando verranno sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie».

La legge è passata con 331 voti a favore, 225 contrari e 10 astensioni. Hollande ha mantenuto la promessa fatta durante la sua campagna elettorale: la Francia diventa il 14° paese ad aver legalizzato il matrimonio e le adozioni per le coppie omosessuali.



Articolo 143
Sarà il nuovo articolo 143 quello che regolerà la libertà di unirsi in matrimonio tra persone dello stesso sesso. «Il matrimonio è contratto tra due persone di sesso opposto o dello stesso sesso» si può leggere all'interno del testo.


La destra si oppone e annuncia il ricorso
L'annuncio del risultato dello scrutinio è stato accolto con i fischi della destra: l'Ump (Unione per un movimento popolare) e l'Udi (Unione dei democratici e indipendenti) hanno votato contro e dopo l'approvazione della legge molti di loro hanno lasciato l'emiciclo in segno di protesta.
L'opposizione francese ha dichiarato che farà ricorso presso la Corte Costituzionale e il consiglio avrà un mese di tempo per pronunciarsi sulla costituzionalità delle legge prima dell'eventuale firma del presidente francese Hollande.


Molta tensione già alla vigilia del voto
Il presidente dell'Assemblea Nazionale Claude Bartolone ha ricevuto una lettera minatoria
che conteneva della polvere da sparo e un biglietto firmato dal gruppo Ifo (Interazione delle forze dell'ordine): «I nostri metodi sono più radicali e sbrigativi delle manifestazioni. Avete voluto la guerra e l’avrete». E poi rivolgendosi direttamente a Bartolone: «Il matrimonio per tutti equivale a sopprimere il matrimonio . Passato questo ultimatum, la vostra famiglia politica soffrirà fisicamente». 


Matrimoni e adozioni gay in Francia
Proteste in piazza
Sono già molti giorni che tantissime persone stanno manifestando per le strade: chi è contro la nuova legge ritiene che la Francia non sarebbe pronta per la legalizzazione di adozioni da parte di coppie omosessuali. Nel paese però si sono mobilitati anche i sostenitori dei diritti degli omosessuali che hanno sfilato per manifestare contro l'omofobia. Migliaia di poliziotti in tenuta anti sommossa sono stati mobilitati per proteggere da eventuali scontri la zona intorno al Palais Bourbon (sede del parlamento).
Un volto noto delle proteste è quello di Frigide Barjot, portavoce del movimento La Manif pour tous (Manifestazioni per tutti), presente a tutte manifestazioni. Frigide ha confermato per il 26 maggio un altro corteo di protesta e si è dichiara
to disponibile ad annullarlo solo nel caso in cui Hollande indica un referendum popolare. La Barjot sostiene che solo in questo modo il popolo francese potrà esprimersi democraticamente sia sulla questione matrimonio che sull'adozione per le coppie omosessuali. Secondo i sondaggi infatti mentre molti sarebbero favorevoli alle nozze, la maggioranza di rivelerebbe invece contraria all'adozione.

Intanto a Montpellier, cittadina situata nel sud della Francia è già in programma il primo matrimonio tra una coppia omosessuale: Bruno e Vincent, compagni da 7 anni, pronunceranno il loro “sì”. «Sarà un matrimonio d’amore – dichiarano i due - ma sappiamo che gli oppositori non mancheranno alla cerimonia».

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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