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Senato: approvata la legge sul femminicido

Il Senato dice sì al decreto sul femminicido, che prevede nuove misure di prevenzione e di controllo al fine di evitare femminicidi e violenze su donne.

Senato: approvata la legge sul femminicido

Il decreto sul femminicidio è legge.
Con 143 voti a favore, 3 contrari e nessun astenuto (ma molti assenti, visto che Lega Nord, M5S e Sel hanno deciso di non prendere parte alla votazione), venerdì il Senato ha dato via libera al decreto legge al cui interno sono contenute le misure per il contrasto del femminicidio, della violenza sulla donna nonché dello stalking.

«È un giorno davvero importante», ha dichiarato il premier Enrico Letta, lodando il lavoro svolto dal Senato e la disponibilità mostrata nel rendere legge nel minor tempo possibile gli undici punti che compongono il decreto. Punti che hanno però creato non poche polemiche.

Decreto femminicidio

Il decreto
11 punti per combattere il femminicidio – anche se poi solo 5 sono strettamente collegati alla materia. Il decreto prevede delle nuove forme di prevenzione e di lotta contro la violenza subita dalle donne.
Vengono infatti introdotti nuovi strumenti di controllo come il braccialetto elettronico e le intercettazioni. A livello giudiziario, troviamo anche altre novità: l'allontanamento da casa, l'arresto obbligatorio in flagranza e la querela irrevocabile (ma solo in alcuni casi) sono solo alcune delle nuove condanne introdotte dal Dl 93/201 in caso di femminicidio e/o di violenza su donna.

Dalla lettura del testo, scopriamo anche l'inserimento di un nuovo parametro in base al quale tarare aggravanti e misure di prevenzione: la relazione che intercorre tra l'uomo e la donna vittima di violenza.

Ma il decreto sul femminicidio non contiene solo norme attinenti a questo delicato e importante tema: all'interno del DI sono state inserite anche altre tematiche urgenti ma non collegate alla violenza sulle donne; motivo per il quale più di una polemica è stata scatenata dopo l'approvazione. Vengono infatti trattati diverse questioni, come le misure relative alla Tav, alle provincie e ai vigili del fuoco.

Decreto femminicidio

Gli strumenti
Ma attraverso quali strumenti il nuovo decreto tenterà di rendere più facile il controllo degli stalker?
C'è, innanzitutto, il braccialetto elettronico. «Il braccialetto elettronico è un mezzo elettronico, destinato al controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari o alla detenzione domiciliare, che si applica al polso oppure alla caviglia e permette all'Autorità giudiziaria di verificare a distanza e costantemente i movimenti del soggetto che lo indossa. Nel caso di alterazione o manomissione del braccialetto è previsto il ritorno in carcere e una pena aggiuntiva».

È questa la definizione che troviamo sul sito del Ministero di Grazia e Giustizia riguardo questo strumento elettronico. In questo modo sarà più facile per la polizia controllare gli spostamenti dello stalker ed evitare che si avvicini più del consentito alla posizione della vittima.
Dopodiché, l'emendamento del Pd approvato pochi giorni fa prevede anche l'uso delle intercettazioni telefoniche con la procedura penale che ne consegue.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  femminicidio  
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