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Juan Carlos di Spagna abdica. Gli succederà il figlio Felipe

Il sovrano spagnolo rinuncia alla corona, lasciando il posto al figlio quarantenne che "ha la maturità di regnare e aprire una nuova fase"

Juan Carlos di Spagna abdica. Gli succederà il figlio Felipe

Dopo 39 anni di regno, re Juan Carlos di Spagna abdica a favore del figlio. La ragione è, semplicemente: «una nuova generazione reclama giustamente di essere protagonista». Il primo in linea di successione è Felipe, 46 anni, che salirà al trono con il nome di Felipe VI. La costituzione spagnola non regolamenta la procedura in caso di abdicazione. Per questo il governo è in queste ore al lavoro per trovare una soluzione.

Con l’abdicazione di Juan Carlos potrebbe venir meno il sostegno alla monarchia: il Spagna, infatti, erano molti i cosiddetti “juancarlisti”, i fedeli al re che ha regnato per quasi quarant’anni, ma non altrettanto alla monarchia come forma di Stato. A Felipe, quindi, resta un’eredità difficile.

Il saluto di Juan Carlos
« Desidero esprimere la mia gratitudine al popolo spagnolo a tutte le persone che hanno incarnato il potere e le istituzioni dello stato durante il mio regno e a quanti mi hanno aiutato con generosità e lealtà a svolgere le mie funzioni », ha detto il monarca uscente in un discorso trasmesso in tv. « Guidato dalla convinzione di rendere un servizio agli spagnoli e una volta che mi sono ripreso sia fisicamente che nell'attività istituzionale ho deciso di porre fine al mio regno e di abdicare al trono di Spagna. Felipe - ha aggiunto - incarna la stabilità e l'istituzione della monarchia, ha la maturità per regnare e aprire una nuova fase ».


Anni bui e scandali

Non fu certo di buon auspicio quella caduta di re Juan Carlos durante una caccia all’elefante in Botswana, due anni fa. Il monarca, da quel giorno, è stato operato cinque volte. Negli ultimi anni, la famiglia reale da numerosi scandali: il primo quello che riguardò il genero Urdagarin e l’infanta Cristina, accusati di corruzione e tangenti, il secondo, di tipo “passionale”, che ha riguardato l’ultima amante di Carlos, Corinna, da anni considerata la “regina non ufficiale”, ma alla fine cacciata da corte.


Monarchia debole

Sono bastate poche ore dall’annuncio dell’abdicazione perché alcune migliaia di manifestanti spagnoli si organizzassero per occupare strade e piazze, per reclamare un referendum per decidere la forma di governo. La protesta ha preso forma sui social network e si è concretizzata attraverso il passaparola. Sarebbero oltre 20mila i manifestanti. Non sono mancati gli indipendentisti, circa 5mila, che hanno approfittato del momento di confusione per scendere in plaza de Catalunya, a Barcellona, con bandiere indipendentiste (per la scissione della Catalogna): il 9 novembre di quest’anno, il governo catalano avvierà le consultazioni per l’indipendenza.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
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