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Gaza, quasi 90 morti. Netanyahu: «Nessuna tregua»

Tre giorni di bombardamenti, Onu e Usa chiedono un cessate il fuoco, ma né Israele né l'organizzazione palestinese di Hamas sono pronti a cedere

Gaza, quasi 90 morti. Netanyahu: «Nessuna tregua»

Terzo giorno di ostilità tra Israele e Hamas , che sono sfociate in un intenso scontro aereo. Il bilancio nella Striscia di Gaza, la regione più colpita dai missili, è di più di 80 morti e di 570 feriti (in continuo aumento). La battaglia, che non sembra conoscere tregua, sta preoccupando Onu e potenze come Russia e Usa, che auspicano una tregua prima che la situazione sfugga di mano.

Le autorità israeliane, di fronte alla richiesta di “cessate il fuoco” arrivata da Putin, Obama e dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, si sono difese: « La nostra è un’operazione di autodifesa, negli ultimi tre giorni abbiamo subito continui attacchi ». E ha rincarato il presidente israeliano Shimon Peres: « O si fermeranno i razzi in arrivo da Gaza, o passiamo allo scontro via terra ».

Insomma, la situazione si fa preoccupante. Israele è riuscito a respingere il 90% dei missili – che secondo alcune fonti militari sarebbero caduti con una frequenza di uno ogni dieci minuti nell’ultima giornata –, ma alcuni di questi sarebbero esplosi nella città di Dimona, cioè a pochi chilometri dalla centrale nucleare.


L’ammonimento di Usa, Russia e Onu
Sono almeno tre le telefonate ricevute dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Una dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon , che si è detto «preoccupato» e ha chiesto che «si evitasse in ogni modo un’ulteriore escalation». Alla riunione del Consiglio di sicurezza lo stesso Ki-Moon aveva commentato: «Sono allarmato dalla nuova ondata di violenza che ha travolto Gaza, il sud di Israele e la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est. Questo è uno dei test più critici che la regione ha affrontato negli ultimi anni».

Il presidente americano, Obama, ha telefonato personalmente a Netanyahu, condannando il lancio di razzi. La portavoce Jennifer Psaki ha aggiunto: «Nessuno vuole assistere a un’invasione di Gaza da parte di Israele. Per questo è importante un allentamento delle tensioni». Così Putin, il presidente russo, che ha chiesto « Uno stop urgente del confronto armato perché la situazione della Stiscia sta rapidamente degradando ».

Per tutta risposta, il primo ministro Netanyahu ha risposto: «Una tregua non è in agenda».

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
TAG  guerra a gaza  
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