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Politica: Berlusconi coinvolto nel Sexgate all’italiana

La politica italiana non riesce davvero a trovare pace: numerosi scandali si susseguono tra notizie e procedimenti giudiziari aperti nei confronti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La politica italiana non si fa davvero mancare nulla ed alle innumerevoli polemiche, derivanti dalle differenti visioni in ordine alle politiche da attuare in tutti gli ambiti della società civile, si sono aggiunti gli scandali che interessano episodi inerenti la vita privata del Presidente del Consiglio e le conseguenze che gli stessi possono avere sul suo ruolo istituzionale.
Noemi Letizia
Il primo scandalo, in ordine cronologico, è scoppiato circa le presunte frequentazioni del Presidente con una ragazza minorenne, Noemi Letizia; le indiscrezioni sono iniziate a seguito della partecipazione dello stesso presidente al 18esimo compleanno della ragazza. A seguito dell’episodio sui giornali scandalistici e su altre testate giornalistiche sono state pubblicate varie foto, interviste ed informazioni che hanno creato un crescente clima di polemica politica e morale.

Come se non bastasse, successivamente, la Procura di Bari ha aperto un procedimento nei confronti del Leader del governo italiano al fine di verificare quanto denunciato da un fotografo sardo, tale Zappadu, circa l’utilizzo da parte di Silvio Berlusconi di voli di Stato per scopi personali.
Il procedimento che sembrava essere esclusivamente un atto dovuto, destinato ad una “veloce archiviazione”, ha però portato alla ribalta una serie di episodi ed indiscrezioni che hanno provocato un vero e proprio sexgate all’italiana. Al centro del nuovo scandalo due personaggi oltre al Premier, Claudio Tarantini e Patrizia D’Addario.
Patrizia D'Addario
Lo scandalo, partito dalle foto scattate clandestinamente dallo stesso Antonello Zappadu, si riferisce ad un giro di escort pagate per il “divertimento” del Presidente e dei suoi ospiti sia nella sua residenza di Palazzo Grazioli che a Villa Certosa.
Dalle indiscrezioni sembrerebbe che proprio Claudio Tarantini, un industriale pugliese, fosse incaricato di fornire le donne per i festini organizzati nelle residenze presidenziali.

All’interno dello scandalo si è quindi inserito il personaggio di Patrizia D’Addario, candidata nella “Puglia prima di tutto” alle recenti elezioni provinciali. La donna ha dichiarato di essere stata ospitata più volte nelle residenze del Presidente del Consiglio e che a fronte di tali frequentazioni le sarebbero state promesse somme di denaro, oltre che la garanzia di essere eletta quale consigliere provinciale attraverso un “collegio garantito”.

Proprio la mancata elezione a consigliere avrebbe poi spinto la stessa D’Addario a raccontare gli episodi accaduti, aggiungendo inoltre di non aver mai ricevuto la somma promessa pari a duemila euro. A testimonianza di quanto dichiarato la donna ha fornito ai PM della Procura di Bari foto e registrazioni audio/video effettuate nel corso degli incontri avuti con il Presidente.
Le rivelazioni della D’Addario, le foto pubblicate (solo sui giornali stranieri perché in Italia la pubblicazione è stata vietata), gli articoli dei giornali stranieri e le ulteriori indiscrezioni hanno portato ad un clima di intensa polemica non solo tra le forze politiche contrapposte ma anche tra politici e giornalisti.
Foto censurate in Italia apparese su El Pais
Proprio in questi giorni è sorta una dura polemica tra il Premier ed il settimanale “Famiglia Cristiana”; il giornale in una recente pubblicazione aveva invitato il Presidente a fare chiarezza nelle situazioni che lo vedevano protagonista di episodi che difficilmente si possono sposare con una figura istituzionale quale quella del Presidente del Consiglio italiano.
Alle numerose indiscrezioni e dichiarazioni, più o meno dure e veritiere, il Premier ha sempre risposto smentendo ogni imputazione e dichiarando che le stesse sono “soltanto spazzatura”.

Il Presidente ha inoltre attaccato a più riprese i giornalisti italiani e stranieri nonché i rappresentanti politici dei partiti di opposizione, rei, a suo parere, di complottare a suo danno al solo scopo di indebolire la sua figura di politico e capo di Stato.
In relazione al principale teste accusatore, la D’Addario, il Presidente ha inoltre insinuato che la stessa sarebbe stata pagata proprio allo scopo di creare lo scandalo che lo sta colpendo così gravemente.
Proprio la stessa donna pugliese ha smentito immediatamente tali affermazioni rimandando le accuse al mittente affermando che è tutto vero e che per il Presidente sarebbe molto meglio evitare di parlare.

Di © Riproduzione Riservata
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