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Il fatto quotidiano

Il fatto quotidiano è il nuovo giornale gestito da soci giornalisti tutti con lo stesso potere decisionale. Il quotidiano è diretto da Padellaro e sarà in edicola a partire dal 23 settembre.

Il fatto quotidiano


E’ da parecchio tempo che nel mondo dell’editoria non succedeva più qualcosa di veramente nuovo.
Dopo la sequenza di quei piccoli giornali distribuiti gratuitamente nelle metropolitane, nel panorama giornalistico dove è più facile che un giornale chiuda i battenti, anche a causa del nuovo mezzo “internet”, sta invece per uscire un nuovo quotidiano.
E questa non è l’unica cosa insolita, la novità è nella costituzione della testata. L’editore non è uno dei soliti grandi gruppi, una holding o un uomo esageratamente ricco, ma ci sono solo piccoli soci, inclusi anche i giornalisti e tutti allo stesso livello. Con questa società editoriale equamente condivisa, si vuole rappresentare una totale democrazia nella decisionalità.
Il non essere costituiti con fondi pubblici o di strutture con schieramenti politici, serve a poter garantire lo svincolo da influenze esterne o interessi dell’una o dell’altra parte che spesso influenzano le linee editoriali di molte pubblicazioni. E senza questi condizionamenti si dichiara di poter scrivere tutto anche di quelle notizie che nessuno dà o vuole dare.
La frase simbolo utilizzata nella campagna di informazione è “avremo un giornale nuovo, libero, tutto nostro e tutto vostro”.

Come primo approccio assolutamente innovativo, la direzione ha dichiarato che solo con il consenso e la volontà della gente ad acquistare il giornale, esso si sarebbe costituito e pubblicato.
Tramite il sito www.antefatto.it è stata lanciata dai primi di maggio una campagna abbonamenti che ha avuto un successo forse inaspettato e a fine luglio la soglia di pareggio fissata dei 10.000 abbonamenti già pagati era stata superata e sembra che si è già alla soglia dei 20.000. E tutto questo senza neppure avere visto una copia.

Altra novità introdotta è la possibilità, sempre a seguito di sottoscrizione di abbonamento, di ricevere la copia del giornale in formato elettronico, addirittura prima che il giornale sia in edicola.

In edicola lo troverete dal Martedì alla Domenica, al prezzo di 1,20€ e sarà di sedici pagine a colori. L’abbonamento ha un prezzo base di 290€ oppure di 400€ e come accennato include la ricezione del giornale in formato cartaceo e in formato di file via posta elettronica e un titolo di “abbonato sostenitore”.
Fondatori di Il fatto quotidiano
Alla direzione c’è Antonio Padellaro, che, dopo carriera giornalistica al Corriere della Sera e a L’Espresso approdò come direttore all’Unità nel 2005. Dopo essere riuscito a recuperare tiratura contro ogni tendenza del periodo, ha deciso di intraprendere una nuova avventura con una redazione di giovani e con alcuni suoi storici collaboratori tra i quali Marco Travaglio (che Padellaro assunse all’Unità), Oliviero Beha (anche noto saggista), Antonio Tabucchi (Sostiene Pereira è una delle sue opere più famose) e uno dei “grandi vecchi” del giornalismo Furio Colombo.

La volontà è di essere soggetti, come dichiarato in varie occasioni da Padellaro, solo alla Costituzione della Repubblica Italiana, alle sue leggi, ai suoi diritti e ai suoi doveri di un’informazione libera da qualsiasi genere di vincolo e di condizionamento.

Dal 23 le penne (quelle che scrivono) si preparano a “combattere” nell’arena della stampa e della comunicazione magari rifacendosi al detto “ne uccide più la penna che la spada”, i tempi sono però cambiati, bisogna vedere cosa succederà.
Per il momento l’appuntamento è il 23 Settembre per il primo numero in edicola.

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da tappina58
     

    Il problema principale sta nel fatto che in edicola in realtà non si trova;Alle 8 di questa mattina,io vivo a Ravenna,non ce ne era + traccia:ora io non so come si possa farsi un' opinione senza possibilità di accesso.Premetto:non mi abbono se non lo conosco,di fregate bce ne hanno propinato all'eccesso

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