Home » Società » Attualità » Il video del bambino killer per conto dell'ISIS

Il video del bambino killer per conto dell'ISIS

Il bambino di neanche 10 anni spara contro due presunte spie russe, uccidendole, sotto gli occhi di un terrorista dell'ISIS: il video ha fatto il giro del mondo

Il video del bambino killer per conto dell'ISIS

Un nuovo video dell'ISIS è riuscito ad alzare il livello di indignazione del mondo intero oltre un'asticella che non si pensava di poter superare: nelle immagini diffuse dal Site, il sito statunitense che monitora le attività degli estremisti islamici sul web,si vede un ragazzino giovanissimo che impugna una pistola e spara a due ostaggi con un freddezza impensabile.

 

 

Le vittime e il carnefice

Le vittime vengono presentate come due kazaki di 38 e 30 anni con l'accusa di essere delle spie dei servizi segreti russi, inviati in Siria per raccogliere informazioni sui jihadisti e sui foreign fighters provenienti dalla ex Unione Sovietica. Dalle parole dei due kazaki si evince che sono stati in Turchia alla ricerca di qualcuno dell’ISIS, forse un pezzo grosso il cui nome non viene pronunciato o forse è stato omesso,

 

Al momento dell'esecuzione operata dal bambino e per questo estremamente sconvolgente, i due uomini sono inginocchiati a terra e hanno le mani legate dietro la schiena. Al posto della tuta arancione che richiama Guantanamo e i suoi prigionieri, e che i jihadisti fanno indossare solitamente ai prigionieri occidentali, i due kazaki sono vestiti con una divisa azzurra; alle loro spalle il ragazzino armato di pistola e un terrorista, che si esprime in russo e che incita il bambino a uccidere i “nemici di Allah”.

 

 

I sospetti sull'autenticità del video

Il video, della durata di otto minuti e girato in modo esteticamente perfetto, quasi come un documentario ben costruito, è stato anche messo in discussione sulla veridicità: prodotto da al Hayat media center, considerata la casa di produzione degli strumenti comunicativi dello Stato Islamico, il video è tecnicamente ineccepibile e costruito con un crescendo di tensione notevole, di stampo puramente cinematografico. Ha persino un titolo, Uncovering the enemy within (Scoprire il nemico interno). È nato anche il sospetto che non fosse veritiero ma recitato, perchè i due prigionieri cui il bambino spara non vengono mostrati dopo la presunta uccisione, né si vedono bossoli o sangue; inoltre proprio la differenza di colore delle tute che tradizionalmente vengono fatte indossare ai prigionieri potrebbe significare la messinscena.

 

Altro sospetto deriva dal fatto che dopo la sequenza dell’uccisione parte un altro video, o meglio un frammento, che era già stato pubblicato dallì’ISIS a novembre: in questo frammento appare lo stesso bambino assieme ad un gruppo di ragazzini, tutti intenti a montare e smontare dei kalashnikov. Il bambino in questione in quel video pronunciava anche una frase contro gli infedeli, promettendo loro che sarebbe stato lui il primo ad ucciderli. Anche in quei giorni la testimonianza video dei reclutamenti dell’ISIS tra i bambini scioccò il mondo ma si suppose che fosse comunque un video montato ad arte per stupire - e al tempo stesso tentare di sensibilizzare i simpatizzanti.


Di Arianna Galati © Riproduzione Riservata
TAG  isis  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami