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Ikea: i nuovi cartelloni contro la violenza sulle donne

Nei bagni delle donne presenti nei punti vendita Ikea, c'è un nuovo aiuto al mondo femminile, in particolare contro la violenza domestica

Ikea: i nuovi cartelloni contro la violenza sulle donne

Ikea non è nuova ad una comunicazione originale. Molte volte ha scatenato se non polemiche, discussioni per immagini o scritte troppo dirette e originali e, come in ogni cosa, il pubblico ne rimane o entusiasta e impassibile. Il caso della culla Sundvik con annesso test di gravidanza è esemplare. In questo caso però non stiamo parlando di una pubblicità dell'azienda o dei loro prodotti, ma la scelta di veicolare una comunicazione sociale in tutti i negozi del colosso svedese e in un luogo forse un po' anomalo, i bagni. Di recente, infatti, in tutti i bagni dei negozi sono comparse affissioni con messaggi legati al problema della violenza sulle donne.



Il progetto
Ikea e Telefono Donna, associazione nazionale che da 20 anni si occupa di aiutare il mondo femminile nelle diverse problematiche in cui può incorrere, hanno unito le loro forze per lanciare dei messaggi ben precisi. Il progetto #Perunagiustacausa è iniziato a novembre dello scorso anno, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne con anche altri modi visivi di comunicare nei negozi, sulla stampa e in video. La scelta della collaborazione tra la Onlus e Ikea è anche frutto della riflessione che la maggior parte degli episodi violenti si registra in casa, tra le mura domestiche.



I nuovi cartelloni Ikea
Ultimo tra le scelte di sensibilizzazione è stato il posizionamenti di cartelloni in uno, forse l'unico, dei pochi posti dove le donne sono veramente da sole senza compagni, mariti, fidanzati: i bagni pubblici. Così, nei bagni femminili di tutti i negozi Ikea in Italia sono comparsi cartelli o adesivi apposti sugli specchi con frasi d'effetto ma purtroppo reali riconducibili alla violenza quotidiana che subiscono le donne: “Stai zitta cretina”, oppure “Sono caduta dalle scale”, classica espressione per giustificare un occhio pesto o un livido visibile. A disposizione un numero attivo 24 ore su 24, telefono alternativo al 1522, a cui potersi rivolgere anche solo per parlare con qualcuno che possa capire e ascoltare. Persone appositamente formate per la gestione di questo tipo di situazioni molto delicate e complesse.
Mentre nei bagni degli uomini i messaggi sono diversi, volti alla sensibilizzazione di una modalità tipicamente maschil: "Come ci si sente a sentirsi dire tutti i giorni sei una cretina?" è una delle frasi che fanno più riflettere.  O almeno dovrebbero.



Risultati
Sull'effetto di questo tipo di informazione si hanno già dei risultati. In questi ultimi mesi, infatti, le chiamate a Telefono Donna sono aumentate del 20%, provenienti soprattutto dal Centro e Sud Italia. Grazie alla gestione immediata del problema e alla totale garanzia dell'anonimato, le donne che subuscono maltrattamenti e violente sentono di poter uscire dal guscio della paura, sentendosi probabilmente più protette e tutelate.

Di , © Riproduzione Riservata
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