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25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne

L'ONU ha indetto, per la data di oggi, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Numerose sono le iniziative proposte in Italia, a partire da un grande sciopero organizzato dal gentil sesso.

25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Ogni giorno leggiamo, tra le notizie di cronaca, almeno un caso di una donna uccisa o violentata dal marito, dal compagno o da un semplice conoscente ma oggi, in tutto il mondo, si è deciso di dire basta, di gridare “NO!” a questa dinamica sempre più presente nella nostra società. Si celebra infatti oggi la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, indetta dall'ONU e accolta in ogni parte del mondo.

In merito alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne è intervenuto anche Enrico Letta, presentatosi a Palazzo Chigi con un nastro rosso appuntato sul bavero della giacca. «La lotta contro il drammatico fenomeno della violenza contro le donne – ha dichiarato il premier - è legata al coraggio di alzare la voce e oggi è possibile alzare la voce grazie ai nuovi strumenti e alle nuove tecnologie. Ma tanto lavoro va fatto sul territorio. Sono convinto che con il decreto approvato in Parlamento abbiamo intrapreso la strada giusta. Il governo in questa partita c’è».

Lo sciopero
In Italia sono già 128 le donne che, a partire dal 2013, sono rimaste vittime della possessività, della gelosia, dell'abuso di potere degli uomini. Numeri che fanno riflettere, che stringono il cuore e che sono «la prova che misure soltanto repressive non sono la soluzione del problema perché il femminicidio non ha natura emergenziale ma sistemica». Sono queste le parole che troviamo scritte sul sito scioperodelledonne.it, dal quale è partito l'invito per ogni donna, per le 24 ore della giornata di oggi, di cessare le sue attività quotidiane con la convinzione che «solo un'azione forte possa indurre il nostro Paese a una riflessione seria sulle relazioni tra i generi, sul potere e le sue dinamiche di sopraffazione». Le donne sono quindi chiamate a scendere in piazza e a manifestare per la rivendicazione dei propri diritti, indossando un capo d'abbigliamento o un accessorio rosso, colore simbolo della giornata di oggi.

Giornata mondiale contro violenza sulle donne

Ma c'è anche chi non è d'accordo con lo sciopero indetto per oggi. «Sciopero  da chi – scrive Alessandra Ghimenti, socia della  Lud di Milano - chi sono "i  datori di lavoro " verso cui manifestiamo? Mi pare che nella definizione di sciopero si sottolinei una definizione di donna come subalterna, come lavoratrice che presta la sua forza lavoro a qualcuno, gerarchicamente sopra di lei, per la produzione di qualcosa. Io non mi rispecchio in questa definizione. Se il "lavoro" in questione è quello di cura, be'. Sono assolutamente persuasa che il lavoro di cura non spetti (d'elezione) alla donne. Se è altro, non so immaginare cosa si intenda con "lavoro". L'amore? L'accoglienza? La storia sessuale? Non capisco. Non ho mai vissuto la vita di coppia come un compito che spettava a me. E in ogni caso non vedo rapporti analoghi al lavoro nella violenza di genere».

Giornata mondiale contro violenza sulle donne

Le altre iniziative
Numerose sono le città italiane che hanno aderito alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne e hanno deciso di dire la loro a riguardo, attraverso delle iniziative aperte ai cittadini.
A Roma, mentre dalle 17 alle 19 si scenderà in piazza del Campidoglio, per l'occasione illuminata di rosso, alla casa internazionale delle donne e nella sede della Provincia di Roma verranno presentati due libri che trattano la materia, “Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne: modelli culturali di intervento” e Donne in cronaca.
A Milano l’appuntamento per le donne è a Piazza del Duomo, dove si sciopererà per tutto il giorno e dove è organizzato un flash mob fotografico per dire basta alla violenza sulle donne.
A Bologna, all’Europauditorium alle ore 21, verrà messo in scena lo spettacolo “Ferite a morte” a cura di Lella Costa, il quale verrà rappresentato,sempre nel corso della giornata di oggi, anche all’Onu da Serena Dandini .
A Firenze l'appuntamento è dalle 11.00 alle 12.00 in piazza Santa Croce per l’iniziativa “Scarpe Rosse”, durante la quale verranno letti dei brani e verranno elencate le donne vittime di femminicidio del 2013.
Anche la Rai ha deciso di dire la sua: nei programmi della giornata “UnoMattina” e “La vita in diretta” verranno infatti raccontate le storie di donne vittime di violenza maschile.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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