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Funerali di Priebke sospesi: tensioni e scontri ad Albano Laziale

La cerimonia funebre per la morte del Boia delle Fosse Ardeatine, il nazista Erich Priebke, è stata sospesa. Gli abitanti di Albano Laziale, comune nel quale avrebbe dovuto svolgersi il funerale, hanno deciso di manifestare contro l'ex capitano delle SS.

Funerali di Priebke sospesi: tensioni e scontri ad Albano Laziale

È morto venerdì scorso, all'età di 100 anni, Erich Priebke, capitano in Italia delle SS durante la seconda guerra mondiale che, nel marzo del '44, pianificò e realizzò insieme ad altri suoi colleghi l'eccidio delle Fosse Ardeatine. Gli ultimi venti anni della sua vita li ha passati a Roma, tra il carcere militare del Forte Boccea e il suo appartamento nel quartiere Aurelio nel quale era agli arresti domiciliari.
La sua morte ha creato non pochi problemi, in particolare per ciò che riguarda i funerali. La celebrazione è stata infatti vietata dal Vicariato e dal Sindaco Marino all'interno della città di Roma, nella quale proprio oggi si celebra il settantesimo anniversario della deportazione nazista degli ebrei del ghetto della Capitale.

funerale Priebke

I funerali
Dovevano quindi essere celebrati ieri ad Albano Laziale i funerali del boia delle Fosse Ardeatine, nell'Istituto San Pio X di appartenenza dei padri Lefebvriani, ma così non è stato. La notizia ha destato fin da subito numerose proteste tra gli abitanti di Albano Laziale: «Siamo antifascisti, lo portino alla discarica qui vicino», sono state le loro parole.

Non diverso il pensiero del Sindaco del comune del Lazio, il quale aveva dichiarato ieri: «Stiamo valutando come non far svolgere i funerali di Priebke qui nel nostro comune. È una ferita lacerante. Sicuramente non consentiremo la tumulazione visto che è di nostra competenza. Non potremmo permetterlo per rispetto dei caduti, di chi ha combattuto, e delle famiglie che hanno perso parenti nell’eccidio delle Fosse Ardeatine».

E così, di fatto, è stato: all'arrivo ad Albano della salma di Priebke, numerosi abitanti hanno creato tafferugli, prendendo a calci il carro funebre, tentando di intrufolarsi all'interno della cappella dove dalle 17:30 avrebbe dovuto svolgersi la celebrazione, esponendo striscioni contro l'ex capitano nazi-fascista, aggredendo un sacerdote che si pensava avrebbe dovuto celebrare i funerali.
Si è così deciso di interrompere la celebrazione, tentando di far cessare i disordini. Invano, perché dopo l'interruzione, fuori dalla struttura lefebvriana sono iniziati gli scontri tra militanti di estrema destra e manifestanti anti-Priebke, e sono sono protratti per tutta la serata a suon di lacrimogeni e sassate.

funerale Priebke

Salma trasferita
Le spoglie dell'ex capitano delle SS sono rimaste nella struttura lefebvriana di Albano Laziale fino al momento in cui, in piena notte e a bordo di un furgone blu, sono state trasferite da Albano Laziale all'aeroporto militare di Pratica di Mare. Si trovano ora in un'area protetta, in attesa di trovare un luogo nel quale possano essere trasportate; la loro destinazione è però ancora incerta.

Il prefetto di Roma Pecoraro si augura che questa situazione venga risolta il prima possibile, precisando che «non è nelle mie competenze decidere la cremazione né il luogo della sepoltura e ma ora stiamo lavorando per risolvere la situazione considerando ciò che è più opportuno». Ma l'ipotesi principale è quella che la salma venga trasferita all'estero.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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