Home » Società » Attualità » Frodi alimentari

Frodi alimentari

Sempre più alimenti vengono contraffatti o alterati per guadagnare, a volte anche a discapito della salute dei consumatori. Meglio essere informati sulle frodi alimentari.

Frodi alimentari


Articolo frodi alimentariOggi basta sfogliare un giornale o accendere la televisione e seguire un notiziario per incappare nel termine frode alimentare. Di cosa si tratta esattamente e perché sta diventando sempre più ridondante? Che tipo di effetto ha sul piano economico e su quello salutistico? Provo a rispondere a tutte queste domande che spesso, proprio nel mio lavoro di formatrice in ambito alimentare, mi sono poste. Questo argomento rappresenta un grande interesse da parte di molti consumatori che spesso ne sentono parlare, ma solo a livello allarmistico, senza però vedere seguire delle spiegazioni rassicuranti e chiarificatrici.

 

Una frode alimentare è un evento che può rappresentare per l’uomo o per la comunità una valenza diversa, tutto dipende se si tratta di una frode sanitaria o commerciale, vediamo le differenze.

La frode sanitaria è un evento che trasforma un alimento da salubre a nocivo, con l’effetto di rappresentare un vero e proprio attentato per la salute di chi inconsapevolmente lo consuma. Chiunque metta in commercio un alimento con queste caratteristiche è perseguibile per legge, poiché in questo caso subentra il Codice Penale, in riferimento a:

  • articolo 440, per adulterazione e contraffazione dei prodotti alimentari

  • articolo 442, per il commercio di tali sostanze

  • articolo 444, per il commercio di sostanze evidentemente nocive

La frode commerciale riguarda invece i diritti patrimoniali e contrattuali del consumatore, in questo caso l’azione compiuta relativa ad un alimento non comporta danno alla salute, invece potrebbe essere ad esempio un prodotto venduto al posto di un altro, oppure un prodotto venduto per una certa quantità, che invece è dato in quantità inferiore. Tra queste frodi fanno anche parte:

  • Frode alimentare Guardia CostieraAlterazione: si tratta di modifiche per cui l’alimento non è stato conservato come avrebbe dovuto.

  • Adulterazione: si tratta di modifiche di tipo analitico del prodotto, nel quale o sono state aggiunte o sono state eliminate delle componenti. Il fine è quello di avere una buona resa economica con un minimo impiego di prodotto alimentare, ad esempio vendere del scremato come latte intero, o vendere dell’olio di semi come olio di oliva.

  • Sofisticazione: nel momento in cui s’integrano delle sostanze estranee al prodotto originario per migliorare il suo aspetto.

  • Falsificazione: sostituire un alimento con un altro.

  • Contraffazione: vendere un prodotto con l’uso di un marchio o di un nome che trae in inganno il consumatore.

 

Su questo filone è nata da qualche anno l’agro-pirateria, cioè la vendita di prodotti alimentari basata sulla pura contraffazione di un prodotto alimentare, per poterlo vendere più facilmente, ad esempio mettendo falsi marchi IGP, DOC ecc.

Esistono molti Paesi che scelgono questa via illegale sfruttando il marchio “made in Italy” ad esempio la Cina e l’America.

Parmesan Parmigiano Reggiano non italianoTra i casi più famosi, il caso del finto Parmigiano Reggiano, meglio conosciuto come Parmesan, il quale nome richiamava il nome del più apprezzato formaggio italiano anche all’estero, ecco perché tale prelibatezza è stata presa di mira, copiata e messa in commercio con i nomi più bizzarri e bislacchi.

Un altro caso è quello del Reggianito, prodotto nella lontana Argentina; anche in questo caso il nome ricorda ed evoca il nostro famoso formaggio.

Altri esempi di “copiature e storpiature”: aceto balsamico di Modena, l’Amaretto di Venezia di produzione germanica, da non confondersi con l’originale Amaretto di Saronno, o ancora l’olio d’oliva Romulo, spagnolo, con sull'etichetta l’immagine della lupa che allatta Romolo e Remo.

 

Controlli frodi alimentari CarabinieriNon è certo facile per le autorità competenti e per i NAS, riuscire sempre a scovare queste problematiche che, se da una parte possono solo arrecare danno dal punto di vista economico alle aziende produttrici, dall’altra parte possono causare delle vere e proprie malattie a seguito del consumo di cibi alterati, con date di scadenza superate e cancellate ecc.

Quello appena affrontato non è sicuramente un problema semplice a facile da risolvere, ma è sempre più importante l’informazione al consumatore e il rafforzamento di tutte le strutture e gli uomini che ogni giorno s’impegnano in una lotta a volte tra Davide e Golia, spesso impari, ma nella quale è necessario investire forze e denaro a tutela del consumatore finale.

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami