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Emergenza femminicidio: 66 donne uccise nel 2013

I dati diffusi dall'OMS mostrano quanto grave sia la situazione della violenza sulle donne. In Italia, dall'inizio del 2013, sono già 66 le donne rimaste vittime di omicidio.

Emergenza femminicidio: 66 donne uccise nel 2013

Violentate, uccise, picchiate, bruciate vive, gettate dalla finestra. Sono solo alcune delle terribili sorti toccate a molte donne nel corso del 2013. Per la precisione sono sessantasei – stando ai dati diffusi dall'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità - i femminicidi commessi in terra italiana dall'inizio dell'anno. Si tratta di una donna uccisa ogni due giorni e mezzo, numeri che spaventano ma che non sembrano affatto destinati ad interrompersi.
Il CSM, il Consiglio Superiore della Magistratura, in occasione del convegno sui 50 anni delle donne in magistratura ha dedicato una parte della giornata al problema dei femminicidi. Anche qui i dati sono allarmanti: 6 milioni e 743mila sono le donne italiane vittime di violenze fisiche e nel 14% dei casi il responsabile è il partner. Di queste, solo il 7% delle vittime ha deciso di sporgere denuncia. E il restante 93%? Ha continuato ad amare il proprio “carnefice”, come solo una donna è capace di fare.

Femminicidi 2013

Le parole di Laura Boldrini
A tal proposito ha deciso di dire la sua Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati nonché donna costantemente attiva in questo campo. «Ormai è un appuntamento pressoché quotidiano. Le donne italiane incontrano quasi ogni giorno la morte – ha dichiarato la Boldrini - la violenza sanguinaria e incontrollata di uomini che non si rassegnano a considerarle persone. La violenza travestita da amore». Già, perché nella maggior parte dei caso l'omicidio e la violenza avvengono per mano del marito o del partner, persone che hanno giurato alle loro donne eterno amore.
«Ho vissuto questi ultimi giorni sullo scranno più alto di Montecitorio – ha continuato la Presidente della Camera - ed ho avvertito l'affetto e l'orgoglio di tante donne che, fuori e dentro il Parlamento, mi hanno considerata come un'espressione delle loro battaglie di anni per annullare le disparità di genere. Ma mi sento anche espressione di quella rabbia che tra noi sta montando di fronte ad un orrore sempre più pressante . È un'urgenza che il Parlamento spero avverta come incalzante, non appena l'attività legislativa potrà dispiegarsi pienamente. Ma non è soltanto un problema di leggi, è vero. C’è una mentalità diffusa , sulla quale bisognerà continuare a lavorare in profondità».

Femminicidi 2013

Le violenze nel mondo
La ricerca dell'OMS ha indirizzato la propria ricerca a numerosi Paesi, non solo all'Italia. Lo studio è stato infatti condotto in 66 Paesi analizzando 492.340 casi di omicidio. Il primo dato che si evince dalla ricerca è agghiacciante: nel mondo, un omicidio su sette è commesso all'interno delle mura domestiche per mano del partner. Quasi il 40% dei femminicidi, infatti, è imputabile ad un uomo con cui la vittima ha un rapporto di intimità ed un legame affettivo.
Lo studio ha poi mostrato come i Paesi a più alto rischio per le donne sono quelli del sud-est asiatico, seguiti dalle Americhe e dall'Africa. Ma purtroppo anche l'Italia è considerato un Paese pericoloso, in quanto la percentuale degli omicidi e delle violenze sulle donne supera il 41%.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  femminicidio  
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