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Francia: i termini madre e padre non esisteranno più

Per prevenire errori, dubbi e discriminazioni i termini "madre" e "padre", in Francia, non esisteranno quasi più; al loro posto verrà usato "uno dei genitori". Innovazioni importanti anche riguardo la scuola elementare: si insegnerà il rispetto per gli omosessuali.

Francia: i termini madre e padre non esisteranno più

I termini “madre” e “padre” in Francia non esistono più. E' uno dei primi effetti tangibili della legge Taubira, che il 23 aprile ha sancito la legalità dei matrimoni tra individui dello stesso sesso. Sono spariti da alcune leggi, sostituiti da altri termini; sono stati cancellati dai libretti di famiglia, lasciando al loro posto spazi bianchi da riempire a seconda del sesso dei genitori; sono stati aboliti nelle iscrizioni a scuola. “Mamma e Papà” non esistono più in Francia: esistono solo “i due genitori”.

L'abolizione dei termini
«Le parole padre e madre non scompariranno dal codice civile». Lo aveva dichiarato l'8 novembre del 2012 Christiane Taubira, ministro della Giustizia e promotrice della legge pro matrimoni gay, a cui ha donato il nome. E' andata così, questo è vero, ma le due denominazioni sono sopravvissute solo in percentuale bassissima.
I due termini, insieme a “sposo” e “sposa” e a qualunque altra parola implichi la differenza di sesso dei due genitori, è stata cancellata da molti articoli del Codice di Procedura civile francese. Non ce n'è più traccia negli articoli 1182, 1184, 1185, 1186, 1187, 1188, 1189, 1190, 1191, 1192, 1197 e 1208. Al loro posto possiamo trovare “i due genitori”, “genitore 1” e “genitore 2” o ancora “tutore legale 1” e “tutore legale 2”.

Effetti matrimonio gay

Altri effetti del matrimonio gay
Un'altra conseguenza della legge Taubira in Francia è stata concernente l'educazione scolastica dei bambini. Il ministero ha inviato una circolare a tutte le scuole elementari, nella quale «si invita fortemente a educare i ragazzi all’uguaglianza di genere e a combattere in classe l’omofobia». A questo fine, è stato consigliata anche l'adozione di un libro di testo, “Papà porta la gonna”, nel quale viene trattato il tema dell'omosessualità e si insegna a rispettarlo. Inoltre, il governo di Hollande sta architettando una serie di proposte da introdurre nella scuola affinché le tematiche legate all'omosessualità abbiano grande risalto.


La protesta
Chiaramente il solo pensiero che una coppia omosessuale possa adottare figli ha destato non poche reazioni. Domenica 26 maggio, a Parigi, si è tenuta una manifestazione anti-matrimonio gay alla quale hanno partecipato più di un milione di persone.
Semplice routine? No, perché questa volta, a protestare, non erano solo gli etero: c'erano gli stessi omosessuali. Una presenza che ha destato non poco stupore. Ma i gay, almeno quelli che hanno partecipato alla manifestazione, non hanno dubbi: di matrimoni e adozioni proprio non ne vogliono sapere. Per questo si sono organizzati in due associazioni , la “Homovox” e la “Plus gay sans mariage” , e sono scesi in piazza a protestare.

Effetti matrimonio gay

«Sono omosessuale – ha dichiarato Jean Pierre, un ragazzo dell'associazione - e ho una vita di coppia in regime di Pacs. Sono qui perché ogni bambino ha diritto ad avere un padre e una madre. Perché non voglio che le donne siano ridotte a macchine per produrre figli per coppie di uomini. Perché non voglio che i figli dell’eterologa passino la vita alla disperata ricerca delle loro radici. Non ogni amore è fatto per il matrimonio. È l’amore incarnato nella differenza dei sessi che fa il matrimonio. Grazie, a nome degli omosessuali, per essere qui a difendere il reale!».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  gay   diritti civili  
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