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Lecco, una madre uccide le tre figlie: «Le ho salvate»

Edlira, una madre albanese di 37 anni residente a Lecco, accoltella nel sonno le tre figlie, 3, 11 e 13 anni. Aveva appena subito un aborto e una separazione e temeva di non riuscire più a mantenere le bambine

Lecco, una madre uccide le tre figlie: «Le ho salvate»

Potrebbe essere stata un momento di follia, oppure la forte depressione dovuta a un aborto e alla separazione dal marito. Non si sa ancora con certezza cosa abbia spinto Edlira Dobrushi, una donna albanese di 37 anni, a uccidere le tre figlie, 3, 11 e 13 anni, nella notte tra sabato e domenica nella loro casa alla provincia di Lecco. Di sicuro la disperazione, che ha portato una madre ad aspettare che le sue bambine si addormentassero, a prendere un coltello e andarle a uccidere una dopo l’altra.

Cosa è successo in quella casa
Erano le due e un quarto di notte. Edlira si è alzata e, colta da una furia improvvisa, prima si è accanita sulla più piccola, Sidny, con cui divideva la camera. Poi è passata alla stanza delle maggiori. Ha colpito per prima Keisi, 11 anni, che dormiva al piano di sotto di un letto a castello, poi Simona, 13, l’unica che, pur colta alla sprovvista, ha provato a lottare per difendersi dalla furia della madre. Quando ha finito, Edlira ha provato a togliersi la vita, ma senza successo. Sono seguite quattro ore di veglia ai corpi delle ragazze senza vita, portate tutte sul letto matrimoniale.

Le grida non allarmano i vicini
I vicini hanno sentito dei rumori ma non si sono allarmati perché, come ha riferito un inquilino, «Qualche volta litigavano, non mi è sembrato strano». Qualche minuto dopo la tragedia era arrivata una telefonata al 112: potrebbe essere stata una delle ragazzine che, nel tentativo di chiedere aiuto, avrò digitato il numero d’emergenza, senza però avere più la forza di parlare.

L’allarme lo ha dato in seguito la madre: alle 6:20 ha suonato a un vicino. Aveva una macchia di sangue sulla maglietta, ha detto soltanto «Curatemi, poi vi spiego» e, alla domanda su cosa fosse successo e dove fossero le bambine, ha balbettato «Non ci sono più». La telefonata al 118 arriva alle 6:27.



Il marito era in Albania
Al marito della donna, Baskheim Dobrushi, un operaio specializzato con cui aveva rotto definitivamente a settembre, la notizia è arrivata solo domenica mattina, con una telefonata del fratello: «E' successa una tragedia, le bambine sono morte». Baskheim e Edlira si stavano separando ufficialmente: i documenti legali erano arrivati solo qualche settimana fa.

Secondo quanto ricostruito nelle ultime ore, l'uomo, con un buon lavoro che gli permetteva di pagare l'affitto della casa dell'ex e delle figlie, aveva iniziato un'altra storia con una ragazza di 25 anni . La relazione doveva essersi fatta più seria, perché proprio questo weekend Baskheim stava tornando alla città d'origine per presentarla alla famiglia.

I drammi di Edlira e il delirio: «L'ho fatto per loro»
Non esistono giustificazioni per il gesto folle di Edlira . Però, si può provare a ricostruire cosa potrebbe aver contribuito a spingerla fino al punto di sterminare la propria famiglia. Oltre alla separazione dal marito, con cui aveva condiviso 15 anni di vita , si stava ancora riprendendo da un aborto: quel quarto figlio mai nato l'ha buttata giù definitivamente.

Sembrava che le tre figlie, che lei definiva “la sua gioia” potessero essere abbastanza per colorarle la vita e tirarle su il morale, ma così non è stato. Da quando Baskehim le aveva “abbandonate” - riferisce la madre di Edlira - la donna era ossessionata dall'idea di non guadagnare abbastanza per mantenere le figlie. Eppure Baskheim, trasferitosi a soli quattrocento metri da lei, non le aveva fatto mancare l'aiuto economico.

Le prime parole dopo l'arresto di Edlira sono state «Sono stata io, ho fatto la cosa giusta, le ho salvate, sarebbero state prostitute». I magistrati dovranno ora stabilire se al momento della tragedia, Edlira fosse in grado di intendere e volere.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da sweet_pingu
     

    è incredibile come nel 2014 sentiamo ancora casi come questo...è davvero tragico

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