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Minorenni e droga: cannabis al primo posto, torna l'eroina

Secondo gli ultimi dati, cresce il numero di adolescenti dipendenti da sostanze. Lo "spinello"? Anche tutti i giorni. Spopolano le cosiddette nuove droghe e torna la moda dell'eroina

Minorenni e droga: cannabis al primo posto, torna l'eroina

Uno spinello tra amici? Una bravata. Ma quando l'uso diventa un'abitudine quotidiana per quasi il 4% dei minorenni, allora è il caso di parlare di allarme sociale. Ieri, a Milano, in un istituto tecnico nella zona San Siro, cinque studenti, dai 14 ai 18 anni, si sono sentiti male dopo aver fatto uso di cannabis. Una di loro, tornata in classe dopo la ricreazione in cortile, è collassata ed è stata trasportata in codice rosso all'ospedale Niguarda. Gli altri se la sono cavata con nausee e giramenti di testa e, dopo un rapido controllo, hanno potuto tornare a casa sulle loro gambe.

Una sedicenne, che faceva parte del gruppo, ha confessato di aver comprato personalmente l' “erba” e di averla poi condivisa con i compagni. Ora, i ragazzi rischiano una sospensione fino a 15 giorni o, in caso di linea dura da parte della direzione, persino l'allontanamento dall'istituto.
Il preside della scuola in cui è accaduto il fatto ha parlato di «Episodio grave che non si era mai verificato», ma se si guardano le ultime statistiche diffuse dall'Espa, European school Survery project on alchool and other drugs, si fatica a credere che uno spinello in cortile sia un caso isolato ed eccezionale.



I dati: cresce l'uso dell'eroina tra gli adolescenti

Gli studenti che hanno ammesso di far uso di droghe sono il 2,5%. Sono 75mila i consumatori abituali di cannabis. L' “erba” è certamente lo stupefacente più utilizzato, con il 3,2% di ragazzi che ha dichiarato di farne uso – in forte crescita dal 2011. Preoccupanti anche i numeri di chi “sniffa” cocaina: quasi uno su cento adolescenti risulterebbe positivo al test se lo facesse.

Ma ad allarmare di più è la ricomparsa dell'eroina, una delle droghe più forti, che dà più dipendenza tra quelle presenti sul mercato. A favorire la diffusione della sostanza è stato anche il deprezzamento delle dosi (il costo è dimezzato rispetto agli anni del boom, tra l'80 e il '90). Si pensava che lo stupefacente fosse ormai stato soppiantato da pasticche, polvere bianca e "nuove droghe" a causa della difficoltà d'utilizzo, ma gli ultimi dati registrano un aumento di adepti, che ormai ha raggiunto quello di chi sniffa cocaina. Lo spettro dei “Ragazzi dello zoo di Berlino” (romanzo di Christiane F. e poi film), che aveva affascinato negli anni '80 e inorridito la generazione cresciuta nel '90, rischia di diventare realtà. Con la differenza – fanno notare gli esperti – che se trent'anni fa il consumatore si riconosceva a prima vista perché deperito ed emarginato, oggi chi fa uso di eroina spesso lo fa fumandola, riuscendo, almeno all'inizio, a far coesistere la facciata sociale e il privato, distrutto dalla tossicodipendenza.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
TAG  droga  
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