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Smettiamola con il doomscrolling! Cercare notizie negative contribuisce solo ad aumentare ansia e paure

Un fenomeno che negli ultimi tempi sta sempre più dilagando ma che contribuisce all'aumento di ansia, panico, isolamento e depressione. Di cosa si tratta? E perché è importante liberarsi da questa malsana abitudine?

Smettiamola con il doomscrolling! Cercare notizie negative contribuisce solo ad aumentare ansia e paure

Il termine doomscrolling deriva da un neologismo inglese che accosta la parola “scrolling” (scorrere) e dooms (sventure) e indica la tendenza di molte persone a cercare in maniera continua notizie negative online, scorrendo lo schermo del dispositivo elettronico.
Sebbene questo fenomeno fosse già diffuso prima del Covid, sicuramente con la pandemia si è accentuato soprattutto tra coloro che soffrono di ansia e depressione tanto che nel 2021 si è registrato un aumento nella lettura di brutte informazioni.
Tra le notizie negative non solo quelle riguardanti malati e morti a causa del virus ma anche annunci che riportano storie di razzismo, ingiustizie e crimini. Tuttavia bisognerebbe smetterla con questa pratica perché il rischio è quello di sviluppare panico, paura, ansie, depressione e isolamento.


Credits: Foto di @1013994 | Pixabay
Alla ricerca di cattive notizie
Il doomscrolling è una tendenza tipica dell'umanità dal momento che le persone sono per natura curiose e appena ci si imbatte in una brutta notizia dal titolo accattivante ci si ferma a leggerla.
Tuttavia la ricerca ossessiva di tali informazioni appartiene a coloro che già soffrono di ansia e depressione in quanto, in linea con il proprio umore, vanno a guardare e scovare fatti negativi che confermano la propria visione oscura della vita e del mondo.
Inoltre molte persone ritengono che informarsi anche su fatti di cronaca nera possa aumentare la consapevolezza dei problemi e pensano di ricevere risposte alle loro domande.
Bisogna dire però che la responsabilità di questo fenomeno non è solo dei lettori ma anche dei social media che studiano titoli accattivanti “acchiappa-lettore” e si avvalgono di algoritmi che ripropongono di continuo notizie della medesima tematica.

Dire basta!
Dal momento che questa abitudine spesso aumenta il malessere individuale e sociale causando pensieri negativi, stati d'ansia, ossessioni, panico e depressione, è importante mettere un freno al doomscrolling.
Come? Per prima cosa riconoscendo di essere vittime di tale fenomeno e di aver sviluppato questa dipendenza. Quindi se mentre si lavora, si è con gli amici e la famiglia ed in ogni momento libero si va alla ricerca di informazioni che possono riguardare la pandemia, gli incidenti, i casi di femminicidi e tutto ciò che appartiene alla cronaca nera, probabilmente siamo entrati in quella spirale.


Credits: Foto di @2286921 | Pixabay
Poi è importante capire come ci si sente dopo aver “sfogliato” di continuo queste notizie; se ci si sente ansiosi, pessimisti, tristi è necessario riconoscere quanto questa abitudine sia nociva.
In tal caso bisogna diminuire il tempo dedicato a tale attività, costringendosi a ritagliare solo qualche minuto della propria giornata al doomscrolling e poi fare altre cose.

Infine è fondamentale allenarsi al pensiero positivo cercando ogni giorno di trovare almeno tre situazioni o cose, seppur piccole e apparentemente banali, favorevoli e soddisfacenti. Con il tempo queste piccolezze acquisteranno maggior significato.

Mettendo in atto tali comportamenti è possibile prendere maggior consapevolezza di ciò che si fa e di quanto spesso l'umore venga influenzato da azioni negative che si praticano.

Di , © Riproduzione Riservata
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