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Donne al potere: Renzi nomina tre presidentesse per Eni, Enel e Poste Italiane

Il premier assicura quote rosa anche ai vertici delle società statali. Luisa Tondini, Emma Marcegaglia e Patrizia Grieco le prescelte per Enel, Eni e Poste Italiane. Proposto anche un tetto per gli stipendi d'oro

Donne al potere: Renzi nomina tre presidentesse per Eni, Enel e Poste Italiane

Dopo un giorno di trattative, turbate da qualche rifiuto da parte dei papabili, il Governo riesce a chiudere la questione delle nomine dei vertici delle principali società italiane. Quel che salta all’occhio, e che Renzi tiene a sottolineare, è la presenza di tre donne alla presidenza, cioè Luisa Tondini all’Enel, Emma Marcegaglia all’Eni e Patrizia Grieco alle Poste.

«Abbiamo scelto professionisti di grande qualità e riconosciuta autorevolezza – ha fatto sapere il premier Renzi – lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di società che rappresentano asset fondamentali per il Paese».

La novità: tre donne presidenti e tetto agli stipendi
Per il Governo si tratta di una piccola rivoluzione: Renzi è riuscito a imporre tre donne come presidenti di società riconosciute a livello internazionale: «Sono particolarmente soddisfatto per la forte presenza femminile, segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore pubblico, in linea, anzi all’avanguardia, rispetto alle migliori esperienze europee e internazionali», ha commentato il presidente del Consiglio.

L’intervento forse più significativo è stata la proposta del Tesoro di porre un tetto massimo di stipendi per i dirigenti statali, che da anni sono il simbolo di una classe privilegiata ed eccessivamente ricca. La cifra massima percepibile in un anno sarà di 238mila euro annui lordi (circa 20mila euro al mese). Per il premier, il tetto «costituisce una novità che speriamo si imponga come una best practice per tutta la pubblica amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrietà di un settore pubblico non più distante dai cittadini».

Le nomine e le polemiche
All’Eni, l’amministratore delegato sarà Claudio Descalzi, il presidente Emma Marcegaglia; a Finmeccanica, rispettivamente, Mauro Moretti e Gianni De Gennaro; alle Poste Italiane, Francesco Caio e Luisa Tondini; all’Enel, Francesco Starace e Patrizia Grieco; alle Ferrovie dello Stato potrebbe essere riconfermato il presidente Lamberto Cardia.

A poche ore dalle nomine, scoppia la polemica: possibile che alle donne siano stati riservati i posti di presidente e non quelli di amministratore delegato? Per tradizione, nelle aziende, l’unico ruolo operativo ai vertici è quello dell’ad, mentre il presidente, notoriamente, ha una posizione di prestigio e di rappresentanza, che quasi mai si traduce in ruolo decisionale.


Chi sono le “nominate”

Emma Marcegaglia, classe ’65, da oggi presidente dell’Eni (ex Ente nazionale idrocarburi, attiva nei settori del petrolio, gas e produzione di energia elettrica), è un’imprenditrice italiana con un passato nelle file di Confindustria. Dal 2008 al 2012 è stata presidente della confederazione industriali.
Luisa Tondini, classe ’66, oggi alla guida delle Poste Italiane, nasce come imprenditrice e militante nei giovani eurodeputati di Forza Italia quando il partito era agli inizi.
Patrizia Grieco, classe ’52, oggi ha un passato nel settore delle comunicazioni, una nomina come a.d di Siemens informatica alle spalle ed esperienza in Olivetti, Fiat e Save The Children.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
TAG  governo   renzi  
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