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Donne e tv: perché accettano di essere delle bambole?

Spesso nelle trasmissioni alla televisione si possono vedere delle ragazze bellissime che però vengono trattate come abbellimento dello studio e come lusinghiero contorno ai conduttori uomini. Perché le ragazze accettano questa situazione?

Donne e tv: perché accettano di essere delle bambole?

Raffaella Fico, bambola in tv
Televisione accesa e bellissime ragazze in abiti succinti, jeans attillatissimi, o come mi è capitato vedere l’altra sera in guepiere, body di pizzo e con in mano un portacandele, che ferme, immobili come statue o manichini di una vetrina del centro, facevano semplicemente da “bella” cornice a un famoso conduttore, nonché attore di cinema e teatro, che intervistava un illustre ospite in un nuovo programma tv.
Mi sono chiesta il perché di questa “bella” cornice, il motivo, per cui due belle e credo intelligenti ragazze, spinge a prestare il proprio corpo che non va oltre a un canone estetico.
Premesso che, nel modo più assoluto, non sono una femminista poiché non credo in nessuna forma di estremismo, ma anzi credo che la ragione applicata alla via di mezzo sia la giusta via per vivere in questo nostro mondo. Resto comunque colpita (e non in positivo) e amareggiata nel vedere delle ragazze che in un certo qual modo devono mostrare solo un corpo invece che la loro intelligenza, creatività, personalità e simpatia.

Se poi si spegne la televisione e si prova a sfogliare volutamente un campione di giornali, riviste, mensili, dedicati alle ragazze sotto i 20 anni, si scopre un mondo in cui la donna è collocata ancora in stereotipi, chiusa in un confezione standardizzata: tutte vestite uguali, tutte purtroppo truccate uguali, tutte con scarpe all’ultimo grido che non fanno invidia a un funambolo, e così avanti di questo passo.


Un libro per riflettereRagazze irresistibili  di Ferdinanda Vigliani

A tal proposito è da poco uscito un bel libro, una vera inchiesta sul mondo femminile, e soprattutto sui modelli seduttivi che appaiono all’interno delle riviste sopra citate: l’autrice è Ferdinanda Vigliani e il titolo: “Ragazze irresistibili”, molto interessante e costruttivo come osservazione attenta e concreta della realtà moderna.
Il libro è il risultato di una ricerca in cui si sono analizzati contenuti delle riviste per ragazze adolescenti uscite nella primavera del 2009 e anche un pò di interviste fatte ad adolescenti di entrambi i sessi di età compresa tra i 12 e i 17 anni.
E' emerso che vengono proposti canoni di bellezza irraggiungibili e la ricerca ossessiva di un amore: non vengono assolutamente trattati temi come lo studio, i valori, temi sociali e impegni nella vita. Esattamente come i modelli che vengono proposti in tv.


Perché le donne si sminuiscono?Veline: un corpo in tv

L’Italia è una nazione in cui ancora oggi, essere donne, madri, lavoratrici, avere una laurea e riuscire a conciliare il tutto è davvero molto difficile, sono altissime le percentuali di donne/madri che non riescono a mantenere il proprio posto di lavoro dopo la gravidanza, ed è altrettanto vero che a parità di lavoro, le donne percentualmente guadagnano meno dei colleghi.
Ecco allora che per molte ragazze sembra più affascinante e facile da raggiungere il mondo patinato delle riviste e della tv non importa poi con quali strumenti, a quale costo, l’importante per moltissime è esaudire questi desideri più in fretta possibile. Ne è una prova la lunga fila per i casting per  il talk show e reality, vedi Grande Fratello, in cui eserciti di ragazze e ragazzi, pernottano praticamente davanti alle location per le selezioni pur di partecipare e se possibile varcare la porta rossa.
Ragazze, che per il loro diciottesimo compleanno chiedono un intervento dal chirurgo, chi per aumentare di due taglie il seno, chi per farsi le labbra a canotto di salvataggio! E peggio, l’età sta scendendo, non aspettano neanche più i 18 anni!


Il ruolo dei genitori
In tutto questo i genitori? I genitori hanno un ruolo sempre più difficile da svolgere, spesso si sentono schiacciati in una morsa strettissima fatta di raggiri, promesse, ricatti, atti vendicativi. Il dialogo è poco, carente, viaggia con parole che si muovono su assi temporali e su velocità assai diverse, il risultato è l’incomprensione.
Bisognerebbe sempre puntare sul dialogo, fin da quando i figli sono piccoli, da quando iniziano a parlare, saperli ascoltare, interpretare le loro reali necessità, non abbandonarli, dargli sostegno e ascolto sempre.
Spiegare loro le cose, commentare i fatti quotidiani, discutere dei veri valori, porre gli accenti sulle cose più importanti, mostrare quanto siano futili i “valori” passati dalla televisione, i giornali, le pubblicità sui cartelloni.

Ruolo dei genitori
Sarebbe molto importante trovare sostegno anche con gli altri genitori. Vi faccio un piccolo esempio di una cosa che mi è appena successa. Alla scuola materna è emerso che alcuni genitori davano una paghetta ai propri figli, tutto ciò è stato discusso in una riunione, cercando di far capire che forse alla materna la paghetta è un pochino fuori luogo e anticipatorio di parecchi anni. Inoltre una tale richiesta, si sarebbe forse ricevuta, anche dagli altri bambini che fino a quel momento per ovvi motivi, naturalmente non la ricevevano. Risultato?
La paghetta è stata rimandata a tempi più adulti, e il problema è stato risolto dall’intera comunità, in modo civile e maturo.
Perché non fare la stessa cosa anche nelle scuole elementari, medie, superiori, ovviamente estendendolo a altri problemi, ad esempio i costi per l’abbigliamento, il cellulare, l’IPod, il giochino elettronico, gli zaini supergriffati. Sono cose tutte davvero necessarie?
Perché non lavorare insieme agli insegnanti e con delle figure quali psicologi, pedagogisti, sui veri valori della giovinezza, ben lontani dai soldi facili, dalle veline, dall’apparire mezze nude in televisione e meno di 20 anni?

Credo che con la buona volontà e tanto  impegno tutto ciò sarebbe davvero possibile, infatti non si dice “volere è potere?”

Di © Riproduzione Riservata
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